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3 giu 2022

Ripescaggio e area tecnica I due rebus del Ravenna

La società deve attendere la metà di luglio per capire se potrà iscriver alla C, prima scadenza il Cda. Grammatica e Dossena verso la conferma

3 giu 2022
Il tecnico Andrea Dossene e il ds Andrea Grammatica
Il tecnico Andrea Dossene e il ds Andrea Grammatica
Il tecnico Andrea Dossene e il ds Andrea Grammatica
Il tecnico Andrea Dossene e il ds Andrea Grammatica
Il tecnico Andrea Dossene e il ds Andrea Grammatica
Il tecnico Andrea Dossene e il ds Andrea Grammatica

Il Cda, l’iscrizione alla C delle aventi diritto, l’eventuale domanda di ripescaggio. Sono questi gli step che attendono il Ravenna da qui a metà luglio. Poi c’è il binario parallelo del settore tecnico, ovvero Grammatica e Dossena (che dovrebbero essere confermati in tandem), e i giocatori. La prima scadenza è il Cda, che non è stato ancora convocato, ma che lo sarà a breve, verosimilmente all’inizio della prossima settimana.

In quel contesto, cui parteciperà ovviamente anche il socio di maggioranza, ovvero l’Associazione Ravenna Fc del presidente Gabriele Pezzi, saranno prese le decisioni più importanti e saranno tracciate le linee programmatiche, in ordine, soprattutto, all’idea di coltivare la possibilità di un ripescaggio in serie C. Il ko nella finale dei playoff contro il Lentigione ha complicato un po’ le cose, ma nemmeno troppo. Secondo le regole stabilite dalla Legapro per l’ordine di ‘chiamata’ dei club al ripescaggio o alla ammissione in C, davanti ai giallorossi ci sarebbero 11 squadre, cioè nell’ordine, la ‘squadra B’ di un club di serie A (ipotesi abbastanza remota); una delle retrocesse ai playout (Pistoiese?); le 9 vincitrici dei playoff di serie D.

Per chiedere il ripescaggio in C, servono però garanzie e strutture non semplicissime. Ecco perché, già oggi, il Ravenna sa per certo che, il numero di chi le sta davanti (11) è decisamente inferiore. Il primo spartiacque è fissato per mercoledì 22 giugno. Entro quel giorno, le squadre di C ‘aventi diritto’, dovranno formalizzare l’iscrizione al campionato 2022-23, producendo, fra le altre cose, un versamento da 60 mila euro (105 per le neopromosse), una fidejussione da 350 mila euro e la disponibilità dell’impianto, con annessi e connessi. Quel giorno, sapremo quali club sono in bilico. Dopodiché inizierà la corsa per la regolarizzare le posizioni inadempienti.

Contemporaneamente, i club i serie D che ambiscono al ripescaggio, entro il 19 luglio dovranno presentare la domanda, corredata dalla tassa a fondo perduto di 300 mila euro e dalle 2 fidejussioni da 350 e da 300 mila euro. Va da sé che, con questi paletti, con quelli legati all’impianto, e con quelli normativi (ad esempio non può richiedere il ripescaggio chi lo ha già ottenuto negli ultimi 5 anni), la scrematura diventa corposa.

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