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8 apr 2022

"Vincente l’intesa tra me e Sullivan"

Austin Tilghman analizza la stagione dell’OraSì: "In A2 il livello è alto, ma noi non abbiamo mai sfigurato"

Lo statunitense Austin Tilghman è alla sua prima stagione in Italia (Zani)
Lo statunitense Austin Tilghman è alla sua prima stagione in Italia (Zani)
Lo statunitense Austin Tilghman è alla sua prima stagione in Italia (Zani)

Austin Tilghman è tra gli uomini simbolo di questa stagione sopra le righe dell’OraSì. Già padrone del gioco, sebbene sia alla sua prima stagione in Italia, il play americano sta viaggiando a 16.2 punti, 5.4 rimbalzi, 3.7 assist e 1.9 recuperi a partita, un rendimento reso ancora più rilevante dalla sua capacità di adattarsi in fretta.

"Mi trovo in una delle migliori seconde leghe di tutta Europa – riconosce Tilghman – perchè qui si gioca una pallacanestro di altissimo livello. Ci sono atleti forti e c’è la giusta combinazione di giocatori italiani di livello e di ragazzi americani che possono fare la differenza. Io non sono qui per le statistiche personali, ma perché voglio essere il miglior compagno di squadra possibile. Credo infatti che solo collaborando fra di noi si crei la possibilità di vincere ed è ciò che abbiamo fatto finora".

A volte l’americano sembra camminare per il campo, salvo poi accelerare per un attacco al ferro o uno scarico ai compagni. Un’abilità questa che Tilghman dice di possedere da sempre: "Devo essere sempre in grado di giocare a un ritmo diverso e con la mia stazza posso rallentare il gioco o accelerarlo a seconda del momento. Credo sia un bene, perché abbiamo molti ragazzi che possono sfruttare questa caratteristica tirando da 3 o uscendo dai blocchi".

Quest’anno la società ha centrato l’accoppiata di americani. Sullivan viaggia a oltre 13 punti, 8 rimbalzi e un assist di media, dimostrando di avere buon feeling con il connazionale. "La nostra intesa è fantastica – afferma Tilghman – ma all’inizio non è stato semplice, poiché non abbiamo svolto il precampionato insieme dal momento che lui è arrivato poco prima dell’inizio della stagione. Abbiamo lavorato per crearla, costruendo una connessione anche fuori dal campo. Per questo possiamo dirci tutto senza problemi e questo rende molto più semplice anche giocare. Non so se la gente se ne accorge, ma direi proprio che ci divertiamo molto quando siamo in campo".

Amato e coccolato dai tifosi, Tilghman non fa mistero di trovarsi benissimo a Ravenna. "Non conoscevo la città, ma mi piace davvero tanto – afferma convinto – È in riva al mare, che io adoro, e quando fa caldo è un posto bellissimo. La gente è simpatica e i tifosi e lo staff sono fantastici. Sto bene anche con i compagni, stiamo molto insieme anche fuori dal campo, il che rende più facile per noi giocare le partite: ecco perché ne abbiamo vinte tante".

Austin è convinto che all’OraSì non manchi niente per competere con le formazioni migliori. "Non abbiamo mai sfigurato contro le più forti: è vero che abbiamo fatto alcuni errori, sia ai tiri liberi che perdendo troppi palloni, ma se aggiustiamo questi particolari possiamo rendere la vita difficile a tutti".

Domenica si andrà a Forlì dove il clima sarà quello dei playoff. "Mi aspetto una partita di alto livello, una gara fisica dove loro proveranno a metterci pressione fin da subito. Noi dobbiamo essere in grado di contenere questa pressione, provando a controllare il ritmo e i loro tiratori. L’approccio alla partita farà sicuramente la differenza – conclude Tilghman – ma vogliamo regalarci, e vogliamo regalare ai nostri splendidi tifosi, una domenica speciale".

Stefano Pece

© Riproduzione riservata

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