Brindisi, 6 maggio 2018 – Finisce come da previsioni, con Brindisi che festeggia la salvezza e la Grissin Bon che incassa la sconfitta. Tuttavia i biancorossi hanno giocato gli ultimi due quarti con intensità e volontà, mettendo sino all’ultimo in dubbio il successo dei padroni di casa. Reggio paga, come spesso le è accaduto in queste ultime settimane, due quarti e mezzo giocati in maniera molto svogliata (che l’hanno fatta finire a -20 a metà terzo quarto) e la serata poco brillante di alcuni suoi elementi. Per i ragazzi di Menetti adesso resta solo di vendere carissima la pelle nel derby di mercoledì contro la Virtus Bologna.

Prima fase della gara costellata da tanti errori; Brindisi sente la pressione della posta in palio, la Grissin Bon fatica a concretizzare in attacco. Così, dopo tre minuti e mezzo di gara, lo score segna uno striminzito 6-5 interno.

Il primo abbrivio del match lo trovano i salentini: sospinti dal tandem Suggs-Lideka si trovano al 7’ a guidare 21-12, costringendo Max Menetti a rifugiarsi in time-out. Mossa che non sortisce grandi effetti con i biancorossi che chiudono i primi ‘10 a -5.

L’avvio del secondo quarto vede Reggio subire ancora le iniziative dei padroni di casa che, in breve, toccano il massimo vantaggio, con Mesicek implacabile dalla lunga distanza: 36-19. La Grissin Bon sembra sul punto di mollare gli ormeggi, ma gli ufficiali in tolda Chris Wright e De Vico, con “verve” in attacco e intensità in retroguardia, fermano l’assalto dell’Happy Casa e riequilibrano un minimo il punteggio (38-28 al 6’). I due però predicano sostanzialmente nel deserto e così l’Happy Casa, nel finale di frazione, riesce di nuovo ad allungare e ad andare all’intervallo lungo sul +14 (44-30).

Al ritorno sul parquet l’inerzia è ancora brindisina: secco 6-0 di break in due minuti e +20 sul tabellone a favore dei pugliesi. Reynolds prova a scuotere i suoi dall’apatia con cinque minuti di assoluta sostanza in cui riesce, praticamente da solo, a riportare i suoi al -10. L’Happy Casa si fa prendere dalla frenesia e prima Llompart, dalla lunga, poi Wright rimettono in partita Reggio che al 9’ torna a -5 (57-52). Per poi presentarsi agli ultimi dieci minuti sotto di sei lunghezze.

All’inizio dell’ultimo quarto è ancora una “bomba” di Llompart a dare la carica ai biancorossi, che poi tornano a un’incollatura (62-60) con un 2+1 di White. La contesa resta in equilibrio sino al 7’ quando Suggs sigla la “bomba” del +7 che sembra essere quella decisiva. Ma Llompart è indomabile e riavvicina ancora i suoi. Reggio resta così attaccata ai garretti dell’Happy Casa sino agli ultimi secondi. A decidere la partita un rimbalzo d’attacco di Lydeka dopo un errore di Mesicek. Il lituano subisce poi fallo ma fa 0/2 dalla lunetta. Sul secondo errore però un altro rimbalzo offensivo arpionato da Smith chiude la contesa.

Il tabellino

HAPPY CASA: Suggs 19, Tepic 10, Smith 15, Mesicek 8, Cardillo, Iannuzzi 7, Lydeka 16, Giuri. N.e.: Petracca, Sirakov e Donzelli. All.: Vitucci

GRISSIN BON: Candi, Della Valle 9, White 10, Reynolds 10, Markoishvili 7, Wright C. 16, Llompart 13, De Vico 7. N.e.: Bonacini, Cervi e Dellosto. All.: Menetti

Arbitri: Saverio Lanzarini, Denis Quarta, Matteo Boninsegna

Parziali: 22-17, 44-30, 60-54

Note: tiri da 3: Happy Casa 5/19, Grissin Bon 8/22; tiri liberi: Brindisi 14/20, Reggio 18/21.