Dereck Pardon, classe 1996, nuovo centro della Grissin Bon Reggio Emilia
Dereck Pardon, classe 1996, nuovo centro della Grissin Bon Reggio Emilia

Reggio Emilia, 17 luglio 2019 - E’ Dereck Pardon il primo innesto americano della Grissin Bon in vista della prossima serie A1. Ufficiale l'arrivo del centro di 203 centimetri d’altezza per 106 chili: classe 1996, nativo di Cleveland, arriva dall’Illinois, dove ha completato quest’anno il college e ha messo a segno 14 punti di media con la canotta della Northwestern, aggiungendo anche 7,8 rimbalzi per gara.

Recentemente, era stato impegnato alla Summer League di Las Vegas, dove era presente anche il ds bianco-rosso, Alessandro Frosini: “Abbiamo firmato un atleta giovane e promettente, che ha accettato con entusiasmo di iniziare con noi la propria carriera europea. E’ un lungo mancino, rapido e dinamico, con buona tecnica spalle a canestro”. Il giocatore non si tira indietro: “Lavorerò duro tutti i giorni per migliorarmi e dimostrare alla società che ha avuto ragione nel puntare su di me. Non vedo l’ora di iniziare, l’obiettivo è vincere più partite possibili, particolare che aiuta tutti a crescere e ad instaurare un buon spirito nello spogliatoio”.

Grana Dixon

La mattinata era iniziata male in casa Pallacanestro Reggiana, a causa di un paio di “tweet” dell’ex playmaker Michael Dixon che, commentando la trattativa tra la società e Simone Fontecchio, si era lamentato di non aver ricevuto parte del compenso della scorsa stagione. Pronta la risposta da via Martiri della Bettola: “Pallacanestro Reggiana tiene a precisare di aver regolarmente corrisposto al sig. Dixon la totalità delle spettanze per il salario pattuito per la stagione sportiva 2018/2019. Da settimane, la società ha avvertito il sig. Dixon di aver sospeso il versamento di una minima parte di un bonus, essendo in corso la quantificazione delle somme da legittimamente detrarre per risarcimenti di danni (in misura probabilmente anche superiore rispetto all’importo residuo) dovuti alla Società per diversi motivi, pure comunicati e spiegati all’agenzia dell’atleta”.