Sconfitta a Brescia per la Regia
Sconfitta a Brescia per la Regia

Reggio Emilia, 19 dicembre 2020 - Al “Rigamonti” di Brescia arriva la seconda sconfitta consecutiva per la Reggiana. I granata oggi hanno fatto fatica a rendersi pericolosi, soprattutto nel secondo tempo, con un possesso palla sterile: poche le soluzioni trovate, se non diversi cross i Radrezza da destra verso il cuore dell'area, ma praticamente sempre respinti. Vero anche che tre gol subiti sono una punizione eccessiva: è mancata un po’ di attenzione in occasione delle prime due reti, arrivate da due palle inattive in situazioni in cui era evitabile fare fallo. Altra nota stonata, l’infortunio muscolare del cervello granata, Rossi. Da ricordare la perla di Radrezza, che era valsa il gol del pari. Martedì altra trasferta difficile, sul campo della capolista Empoli.

Il pericolo numero uno, si sapeva, è Ernesto Torregrossa, attaccante a cui la B sta molto stretta. Nelle prime battute scalda i guanti di Cerofolini vincendo il primo di diversi duelli con Costa, ed è all’8’ che sblocca la gara: punizione laterale di Jagiello, Torregrossa brucia Kirwan e colpisce perfettamente di testa battendo Cerofolini. Al minuto 24 arriva una batosta per Alvini, perché Rossi si tocca dietro la coscia sinistra ed è costretto ad alzare bandiera bianca, al suo posto c’è Varone. Nonostante tutto la Regia cresce e inizia a pungere un Brescia che nella prima mezz’ora con molto ordine non ha concesso nulla. Alla mezz’ora Kirwan si conquista una palla su Sabelli, l’assist è per Zamparo ma l’arciere forse attende troppo facendosi murare da Mangraviti da ottima posizione, poi Libutti spara alto dal limite.

I granata crescono sempre più e infatti arriva il gol del pari, meritevole di una descrizione accurata: grande lancio di Rozzio (il Brescia ha concesso al capitano notevole libertà nella fase di impostazione in molti momenti della gara) per Radrezza che la mette giù, cade dopo uno scontro con Dessena e Sabelli, e mentre i giocatori di casa si lamentavano per un possibile tocco di mano, Radrezza con grande caparbietà si rialza facendo proprio il pallone e passando proprio tra i due bresciani, poi la finta di corpo su Papetti e il forte e preciso mancino che batte Joronen. Una perla che vale l’1-1 dove c’è tutto: tecnica ma anche cattiveria agonistica. Al 38’ Ajeti svetta su punizione di Radrezza, ma Joronen dice di no. Quando il pari nel primo tempo sembra cosa scritta, il Brescia si procura un calcio di punizione nei pressi dell’area di rigore, e Jagiello, grazie alla sfortunata deviazione di Kirwan in barriera, realizza il 2-1 nel peggior momento possibile ler la Regia.

La ripresa ha proposto per tutto il tempo lo stesso copione: Reggiana padrona del pallone (col Brescia compatto dietro la linea della palla) ma incapace di creare pericoli veri a Joronen. Le uniche occasioni sono un tiro murato di Varone, una gran botta rasoterra di Muratore (76’), e due colpi di testa a lato (prima Marchi e poi Varone). In uno dei contropiedi, il Brescia chiude la gara: Bjarnason fa il grosso del lavoro, la palla passa a Sabelli che vede l’inserimento di Ragusa, che con una sorta di rigore in movimento cala il tris.

Il tabellino

Brescia (3-5-2): Joronen; Papetti, Mangraviti, Mateju; Sabelli (37’st Verzeni), Bisoli (18’st Labojko), Jagiello (11’st Bjarnason), Dessena, Martella; Spalek (18’st Ragusa), Torregrossa (37’st Ayè). A disp.: Kotnik, Andrenacci, Ghezzi, Zmrhal. All.: Dionigi

Reggiana (3-4-1-2): Cerofolini; Ajeti (36’st Voltan), Rozzio, Costa; Libutti, Muratore (36’st Pezzella), Rossi (27’ Varone), Kirwan (21’st Cambiaghi); Radrezza; Zamparo (21’st Marchi), Mazzocchi. A disp.: Venturi, Voltolini, Gatti, Germoni, Gyamfi, Martinelli, Zampano. All.: Alvini

Arbitro: Camplone di Pescara (Meli di Parma e Pagliardini di Arezzo; quarto uomo Meraviglia di Pistoia)

Reti: Torregrossa (B) all’8’, Radrezza (R) al 33’, Jagiello (B) al 47’pt, Ragusa (B) al 36’st.

Note: ammoniti Zamparo, Costa, Dessena, Papetti, Sabelli, Jagiello, Muratore e Mateju. Angoli: 0-2. Recuperi: 3’ e 4’. Partita giocata a porte chiuse.