Campo Cavazzoli
Campo Cavazzoli

Reggio Emilia, 4 settembre 2020 - Il redde rationem è in programma questo pomeriggio alle 16. In presenza del sindaco Vecchi, dell’assessore allo sport Curioni, dei rappresentati della Fondazione dello Sport e della Reggiana, verrà affrontato, e, si spera, risolto, il problema di dove si allenerà la Reggiana da martedì, una volta rientrata dal ritiro di Carpineti. La dichiarata, al momento, inagibilità del ‘Cesare Campioli’ di Cavazzoli, ha destabilizzato non poco il settore tecnico granata. Le dichiarazioni di ieri, del direttore sportivo Doriano Tosi, ne sono la testimonianza, ma anche lo stesso allenatore, Massimiliano Alvini, dal ritiro di Carpineti, viene descritto come estremamente preoccupato per la situazione. In fondo, per un tecnico che cura l’allenamento nei minimi dettagli – si pensi solo all’attenzione che pone all’altezza del taglio del manto di gioco – non sapere dove si allenerà la ‘sua creatura’ nel giro di qualche giorno, non può che essere causa di grossi mal di pancia. 

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Ora, fermo restando che, al momento attuale, alternative al campo di Cavazzoli non ven ne sono, vi è da parte di tutte le componenti, la volontà di trovare una soluzione positiva alla vicenda. E’ quanto, tra le altre cose, ha tenuto a sottolineare anche il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, il quale, a lato della conferenza stampa di presentazione dell’evento in cui sarà protagonista Luciano Ligabue alla nuova Arena Spettacoli, ha voluto tranquillizzare la Reggiana in primis, e tutto l’ambiente calcistico in seconda battuta: «Tra oggi (ieri per chi legge, ndr) e domani (oggi per chi legge) tra riunioni interne e l’incontro con la Reggiana contiamo di trovare una soluzione che sia adeguata. Noi abbiamo incontrato ed incontriamo problemi quotidianamente. Li affrontiamo con efficacia e determinazione, e cerchiamo di risolverli al meglio, come abbiamo sempre fatto».

«Chiaramente stiamo parlando della Reggiana, una squadra di serie B, che deve essere messa nelle condizioni migliori di potersi allenare in forma regolare e senza problematiche – chiosa Vecchi -. Dalle informazioni in mio possesso, credo che questi contrattempi possano essere risolti in poco tempo».

Dalla Fondazione dello Sport le bocche rimangono cucite. Vengono prese per buone le parole di Vecchi e si attendono gli incontri odierni, ed il loro esito, prima di fare eventuali commenti. Anche in quell’ambito, tuttavia, emerge un cauto ottimismo sull’esito positivo della vicenda. Ovviamente, spostare la querelle dal piano meramente sportivo a quello politico è un attimo. Ecco quindi che, puntualmente, le opposizioni alla giunta guidata dallo stesso Vecchi, non hanno perso tempo ed hanno attaccato ad ’alzo zero’ su sindaco e Fondazione. In particolare la Lega non ha mancato di far sentire la sua posizione:

«Sembra surreale, mentre invece purtroppo è tutto vero: la Reggiana, la squadra di calcio della nostra città, appena promossa in serie B dopo 21 anni, non ha i campi da gioco in cui potersi allenare e prepararsi per il nuovo campionato - queste le parole del ’Carroccio’ attraverso un comunicato - La decisione è stata comunicata due giorni fa, a poco più di 3 settimane dall’ inizio del campionato, dalla Fondazione per lo sport del Comune di Reggio alla società Reggiana, la quale è rimasta incredula e terribilmente preoccupata. Quali sono le tempistiche per il ripristino? Che lavori ci sono da fare? Ovviamente nessuno ha spiegato nulla alla società».