Reggio Emilia, 17 luglio 2018 - «C’erano le condizioni per evitare tutto questo. Ma non finisce qui». E per rinascere serve una Reggiana ‘alla reggiana’ e non ‘all’americana’. Si fa sentire, dopo qualche giorno alla finestra, il sindaco Luca Vecchi, ora che il progetto di cessione del club a Pablo Victor Dana si è rivelato per quello che era: tutto fumo. E promette in tarda serata: «Ci sono le condizioni per ripartire insieme». Poi l’appello: «Che le forze migliori di questa città siano disponibili a dare una mano e comprendano le difficoltà di questo momento». E poi ricostruisce, a ritroso, queste settimane. Il sindaco spiega di aver incontrato le cordate che si sono fuse, per presentarle ai Piazza, «ma la proprietà non le ha mai volute incontrare». Poi cita il viaggio a Milano per vedere la Mapei, «dove le condizioni erano migliorative», ma anche in questo caso «non c’è mai stata risposta». E la valutazione, alla fine, è tranchant: «La volontà di essere un uomo solo al comando ha portato all’annuncio di andare in A e ora siamo con i libri in tribunale» (VIDEO). 


Anche il futuro non è roseo, perché lo stesso Vecchi ammette che «non possiamo promettere la serie D, perché serve un progetto economico e il parere della federazione». La decisione ultima è loro, ma intanto via alla manifestazione di interesse, dove conterà anche il radicamento territoriale. Vecchi non manca di rivolgersi agli ultras: «Il loro atteggiamento è encomiabile, sono una risorsa e possono contare su di me». Quando gli chiedono dell’imprenditore Marco Arturo Romano il sindaco ammette: «Al momento c’è quello, ma si passi dalle interviste ai progetti concreti». E sullo stadio: «Dipende dalla serie, ma la ripartenza non può essere al Mirabello, ma al Mapei stadium».

Il sindaco Luca Vecchi con Mike Piazza
L’ARTICOLO a cui aggrapparsi è il numero 52 comma 10 delle Norme organizzative interne della Figc. Se la Reggiana (con un nuovo nome) riuscirà ad essere ai nastri di partenza della serie D, sarà esclusivamente grazie alla normativa erede del ‘Lodo Petrucci’, senza la quale i granata e altre società destinate al fallimento come il Cesena, dovrebbero ripartire dalla Terza Categoria. Contestualmente alla necessaria richiesta di affiliazione alla Figc, la nuova società appena costituita dovrà procedere a presentare alla Lega Nazionale Dilettanti la domanda di iscrizione al campionato, con l’obbligo di un versamento di 150mila euro. La scadenza? Per ora impossibile da definire, perché la Reggiana, come eventuali altre squadre nelle stesse condizioni, esula dalle regole generali, essendo nel caso ammessa ‘in soprannumero’. Impossibile pensare a tempi lunghi però, anche in considerazione del calendario (il 2 settembre inizierà il campionato di serie D, il 19 agosto la Coppa Italia). Entro la deadline la nuova società dovrà terminare gli adempimenti, compresi quelli economici ( 47.500 euro, di cui 31.000 per la fidejussione, cui aggiungere la cifra per l’assicurazione dei tesserati).