Fermana - Reggiana (foto Zeppilli)
Fermana - Reggiana (foto Zeppilli)

Fermo, 24 novembre 2019 - Una Reggiana diversa, votata maggiormente alla difesa che all’attacco, guardando nel complesso i novanta minuti, torna da Fermo con un punto, raggiunta a nove minuti dalla fine, dopo il gol siglato da Varone con uno dei due tiri in porta dei granata, dal colpo di testa di Molinari. E pensare che nei minuti iniziali della gara, complice l’impostazione difensiva della Fermana, la Regia era anche riuscita, per oltre venti minuti, a gestire la manovra con pazienza dalla difesa e a spingere sugli esterni. Ai granata resta quindi l'amaro in bocca, perché dopo il vantaggio, e perlomeno sino all’espulsione di Costa, la truppa di Alvini non è riuscita a mostrare quel gioco che oggi la colloca in alta classifica, preferendo il contenimento rispetto alla ricerca del gol della sicurezza.

Davanti a Gemello, infatti, in avvio di gara la Regia trova una diga composta da 8 canarini, che, come soluzione preferita, spazzano in avanti il pallone verso le terre desolate dove il solo Cognini crea pochi pensieri a Rozzio. Passano solo tre minuti e i granata sfiorano subito il gol, con un traversone di Kirwan che schizza sul terreno e, grazie ad una strana traiettoria, va a sbattere in pieno contro il palo. Sei minuti più tardi, tuttavia, arriva il rischio più grande del primo tempo per Rozzio e compagni, quando, da un sanguinoso pallone perso a centrocampo, Cognini lancia in porta Mantini, proveniente dalla sinistra. Incredibilmente, a tu per tu con Espeche e Narduzzo, il centrocampista conclude d’esterno a lato. Non centrare la porta da quella posizione è un’impresa ardua, e nel calcio vi sono alcuni leggi non scritte con le quali non è bene scherzare. " Gol sbagliato, gol subito" è la più severa. Ed ecco, così, la Regia punire subito i marchigiani con una grande azione.  Al 22’, infatti, Kargbo, tallonato da Scrosta, manda in porta Varone con un pregevole colpo di tacco. Il Puma, maestro degli inserimenti, spara il pallone sotto la traversa, festeggiando la sua sesta rete stagionale con una corsa sotto la tribuna con le mani portate alle orecchie. Soltanto dodici minuti più tardi, da un calcio piazzato di Bacio Terracino per un fallo dubbio su Lancini, arriva una timida reazione casalinga, con un colpo di testa di Scrosta che finisce di poco a lato. Poco prima della pausa, tuttavia, ecco che la Fermana cambia completamente gameplan: da una pressione pressoché nulla si passa ad un pressing alto che mette in difficoltà gli uomini di Alvini.

Nel recupero, da un pallone perso dai marchigiani, Staiti lancia in profondità Kirwan, bravo poi a trovare con un filtrante l’accorente Marchi. L’attaccante riminese conclude a colpo sicuro, ma un miracolo di Comotto in scivolata nega il raddoppio. Al rientro dagli spogliatoio, Iotti impegna al 6’ prima Narduzzo con un tiro da fuori, poi, in posizione defilata, conclude alto dieci minuti più tardi. L’inversione dei ruoli, con la Regia a lanciare dalla difesa per cercare Kargbo e la Fermana che spinge, è comunque un dato di fatto. Alvini, così, decide di inserire Haruna al posto di Staiti per dare maggiore fisicità e corpo alla propria mediana, ma i piani del carismatico tecnico toscano vengono stravolti dal rosso diretto mostrato a Costa dopo una rissa fra le panchine derivata dalle proteste dei padroni di casa verso l’ex Benevento, reo di aver ritardato una loro rimessa. E così gli spazi per provare a costruire si riducono ulteriormente. Al 40’ però i granata commettono un grave errore, l’unico, senza dubbio, all’interno di una difesa che fino ad allora era riuscita, salvo le occasioni di Iotti, a frenare le iniziative della squadra di Antonioli. Su corner, infatti, Molinari viene completamente dimenticato dagli uomini di Alvini, con il solo Marchi nella sua zona, dalle parti del palo. Il colpo di testa schiacciato del subentrato marchigiano beffa Narduzzo. Nei secondi finali arriva anche il grande brivido, quando, con Narduzzo battuto, Maistrello colpisce di testa tutto solo, concludendo di poco a lato. La Reggiana è ora quinta a quota 31, a -1 da Carpi, Padova e Sudtirol e a -5 dalla capolista Vicenza. Domenica il derby emiliano col Piacenza.

 





Il tabellino

FERMANA - REGGIANA 1-1 (0-1 PT)

FERMANA (4-4-2): Gemello; Manetta, Comotto, Scrosta, Lancini (8’st Sperotto); Iotti, Mané (27’st Maistrello), Urbinati, Mantini (8’st Persia); Bacio Terracino (36’st D’Angelo), Cognini (36’st Molinari). All. Antonioli. (Palombo, Bellini, Isacco, De Pascalis, Ricciardi, Fiumicetti, Badioli).

REGGIANA (3-4-2-1): Narduzzo; Espeche, Rozzio, Costa; Libutti (19’st Favale), Rossi, Varone (45’st Zanini), Kirwan; Staiti (19’st Haruna), Kargbo (28’st Martinelli); Marchi (45’st Brodic). All. Alvini. (Galeazzi, Santovito, Radrezza, Muro).

Arbitri: Maranesi di Ciampino (Mittica e Gregorio).
Reti: 22’pt Varone (R), 41’st Molinari (F)
Recupero: 2’pt, 5’st
Note: Ammoniti: Urbinati, Manetta, Iotti (F), Espeche (R). Espulso al 40’pt un componente della panchina casalinga per proteste. Espulso al 26’st Costa a seguito di un parapiglia fra le due squadre (R).