Reggiana Pescara 0-1
Reggiana Pescara 0-1

Reggio Emilia, 4 gennaio 2020 - Periodo nero, nerissimo. Questo scontro interno con una diretta concorrente alla lotta per non retrocedere non era da sbagliare, e la Reggiana ora deve fare i conti con una sconfitta che fa male come una sberla che arriva senza preavviso. Ai punti, come si suol dire, era in realtà una gara da pareggio, ma i ragazzi di Alvini non hanno mai dato la sensazione di poterla davvero vincere: confusione e poca concretezza. Quinto kappao nelle ultime sei; nelle ultime quattro neanche un gol segnato, e la classifica (seppur ci sia una gara da recuperare) dice che l’ultimo posto è a sole due lunghezze (la zona salvezza, invece, è comunque poco sopra causa classifica corta). Ora la B avrà un turno di sosta, ma per la Reggiana niente riposo: sabato 9 gennaio alle 14 a Reggio arriva il Cittadella, per il recupero.Ogni gara ora è delicata, servono punti.

Il Pescara, rispetto gli ultimi avversari, non esercita praticamente pressing, ma attende la Reggiana con un baricentro basso, ripartendo nella maniera più classica: sugli errori dei granata in fase di costruzione. Il mister abruzzese, Roberto Breda, lo aveva detto: “Loro costruiscono e a volte presteranno il fianco, dovremo approfittarne”. Le occasioni del Delfino nascono proprio così (Ajeti è tra i più imprecisi in fase di costruzione: bene, invece, in marcatura): Galano scalda i guanti di Venturi, chiamato a sostituire Cerofolini, ma è Memushaj a mettere seriamente in difficoltà il guardiano numero 22, che si distende bene alla sua sinistra (oggi niente caschetto alla Cech).

La Reggiana dà qualche segno rispetto le ultime uscite, d’altronde oggi vincere è l’unico obiettivo. Al 18’ la prima grande occasione: Ajeti riscatta diversi errori con un gran lancio che mette Lunetta praticamente in porta defilato verso sinistra, stop di petto orientato, e tocco sotto che scheggia il palo esterno. Poco dopo, a seguito di un’azione caparbia di Radrezza e Zamparo, la palla finisce al limite dell’area comoda comoda per la conclusione di Muratore, che però strozza leggermente il destro, deviato da Balzano. Al 42’ la possibile svolta: Bellanova commette un’ingenuità a metà campo su Lunetta, che gli costa il secondo giallo. La Reggiana può contare, dunque, di giocare per più di un tempo con l’uomo in più. Prima della pausa, però, il Pescara riesce a creare la miglior occasione della gara: un lancio dalle retrovie taglia fuori Lunetta e mette Galano in porta, ma anche stavolta Venturi si fa trovare pronto murando il colpo sotto.

Al rientro dalla pausa Alvini toglie Ajeti e mette Cambiaghi che va a fare l’esterno destro, con Libutti che scala nei tre dietro: l’intento è chiaro, spingere e spingere. Il problema è che l’unico vero tiro arriva al 7’, quando dopo un bello scambio Zamparo-Varone, l’arciere scheggia il palo esterno. Poi l’uomo in più non viene sfruttato a dovere: l’assedio non viene mai concretizzato, anche perché Kargbo spesso spreca qualche situazione di troppo perdendo più di una volta un tempo di gioco. Al 25’ Ceter irrompe in ripartenza, Libutti lo atterra, anzi no: in diretta sembrava fallo del 17 da ultimo uomo (e quindi rosso), invece molto bravo l’arbitro a vedere che è Ceter per primo a cinturare sul collo Libutti, che ferma così un’azione pericolosissima.


Al 4’ dal termine l’atroce episodio: Valdifiori scodella una punizione, e l’esperto Scognamiglio di testa sovrasta Varone e Libutti, battendo Venturi. Nel gol il difensore ospite si procura pure una ferita in volto, e al rientro commette un brutto fallo su Varone, che gli costa il rosso diretto. All’ultimo respiro Voltan dal limite calcia alto: niente. Momento molto difficile per la Reggiana, che deve il prima possibile trovare una svolta.








Tabellino

Reggiana-Pescara 0-1

Reggiana (3-4-1-2): Venturi; Gyamfi, Ajeti (1’st Cambiaghi), Martinelli; Libutti (42’st Zampano), Varone, Muratore (35’st Pezzella), Lunetta (22’st Voltan); Radrezza; Kargbo, Zamparo (35’st Marchi). A disp.: Voltolini, Kirwan, Gatti, Germoni. All.: Alvini

Pescara (3-5-2): Fiorillo; Balzano (1’st Omeonga), Scognamiglio, Jaroszynski; Bellanova, Busellato (11’st Fernandes), Valdifiori (42’st Crecco), Memushaj, Masciangelo (31’st Nzita); Galano (1’st Guth), Ceter. A disp.: Alastra, Blanuta, Ventola, Di Grazia, Riccardi, Vokic, Diambo. All.: Breda

Arbitro: Meraviglia di Pistoia (Bindoni di Venezia e Sechi di Sassari; quarto uomo Ros di Pordenone)

Rete: Scognamiglio (P) al 41’st.

Note: ammoniti Busellato, Lunetta, Zamparo, Ceter, Fiorillo. Espulsi al 42’ Bellanova (P) per doppio giallo e al 44’st Scognamiglio (P) per gioco violento. Angoli: 4-2. Recuperi: 1’ e 5’. Gara giocata a porte chiuse.