Un'immagine del Mapei Stadium, inaugurato a tempo di record nel 1995
Un'immagine del Mapei Stadium, inaugurato a tempo di record nel 1995

(non firmare) Reggio Emilia, 4 agosto 2020 – La Reggiana ha sottoscritto in questi giorni l’accordo di utilizzo del Mapei Stadium in vista della prossima stagione, che vedrà i granata in serie B dopo un’attesa di oltre vent’anni. Non che ci fossero dubbi sulla permanenza dell’undici di Alvini nell’impianto di Piazzale Azzurri d’Italia, che la scorsa primavera ha festeggiato il quarto di secolo dall’inaugurazione, ma si confermano i toni distesi tra il club granata ed il Sassuolo, proprietario tramite la Mapei Stadium srl della struttura, con quest’ultima che ha riconosciuto uno sconto alla matricola granata nonostante il salto di categoria. Sembrano lontani anni luce i tempi della gestione Piazza, con l’ex stella del baseball in contrasto aperto coi neroverdi.

LE DICHIARAZIONI

“Segnaliamo con piacere e gratitudine un rilevante sconto riconosciuto quale contributo economico rispetto a quanto previsto dal contratto d’affitto nell’opzione serie B da parte della Mapei Stadium srl nei confronti della nostra società – fanno sapere dalla dirigenza della Reggiana – esprimendo la nostra riconoscenza e confermando l’intento di proseguire quel percorso post fallimento basato su correttezza e serietà dei rapporti. Sarà un onore per noi giocare in uno degli stadi più belli d’Italia, che radica le proprie origini nei fasti granata e vanta uno dei manti erbosi migliori del Vecchio Continente”.

A conferma della soddisfazione del club, le parole del direttore generale Vittorio Cattani: “Ritrovare la Serie B nell’importante palcoscenico del Città del Tricolore è qualcosa di molto importante per la Reggiana, che disputerà le gare casalinghe della prossima stagione in uno degli impianti più prestigiosi a livello nazionale e non solo. Un sentito grazie alla Mapei Stadium S.r.l. per l’apertura dimostrata nei nostri confronti, gesto che rafforza il rapporto serio e collaborativo tra la realtà che agiscono nella Reggio Emilia sportiva”.

L’IMPIANTO

Inaugurato a tempo di record il 15 aprile 1995 con Reggiana-Juventus, gara di serie A decisa dalle reti di Roberto Baggio per l’1-2 finale, lo stadio Giglio (in seguito Stadio Città del Tricolore, poi Mapei Stadium) rappresenta il primo stadio privato in Italia. Costruito grazie al contributo di tanti supporters granata, che sottoscrissero all’epoca abbonamenti pluriennali, ha fatto da teatro alle ultime stagioni in A del club, per poi passare di mano dopo il primo fallimento della società ed essere rilevato all’asta dalla famiglia Squinzi, proprietaria del Sassuolo, non senza polemiche. Nelle settimane scorse ha fatto da cornice al ritorno in cadetteria della Regia, seppur a porte chiuse, nell’1-0 al Bari.