Spal Reggiana, uno scontro di gioco (Foto Businesspress)
Spal Reggiana, uno scontro di gioco (Foto Businesspress)

Ferrara, 18 gennaio 2021 - Non v’è via d’uscita. La Reggiana perde anche a Ferrara nel derby con la Spal, e allunga la striscia negativa di sconfitte: sono cinque di fila, sette nelle ultime otto giocate. Il gol manca ora da 598 minuti e per la prima volta, a turno completo, i granata si trovano nella zona della retrocessione diretta (terz’ultimo posto con 15 punti). La classifica non è il problema primario, visto che come detto ripetutamente sono tutte lì (la zona salvezza diretta è a due punti e manca un girone intero), ma la preoccupazione cresce di settimana in settimana perché i numeri fanno veramente spavento. Va detto che, dopo un primo tempo completamente da dimenticare, il secondo tempo, considerando sempre la forza dell’avversario, è stato accettabile: ma non è bastato. Sabato prossimo alle 14 a Reggio arriva il Vicenza (che ha 20 punti): inutile dire quanto sia vitale tornare a segnare e a muoversi da queste sabbie mobili.

Eppure gli aspetti per farsi prendere da un cauto ottimismo poco prima dell’inizio del match ci sono: la squadra dopo tanto tempo ha potuto lavorare per una settimana intera, tornano titolari capitan Rozzio, Rossi a centrocampo, e partono dal 1’ anche i nuovi arrivati Del Pinto (centrocampista ordinato) e Ardemagni (che affianca il rientrante Mazzocchi); panchina per Yao, che ha esordito nel finale.

All’intervallo, però, non si può che prendere atto che nei primi 45’ la Spal ha dominato in lungo e in largo. Come abbiamo già visto molte volte nelle sconfitte granata, i ragazzi di Alvini non sono mai stati capaci di rendersi pericolosi, non calciando mai verso la porta. La Spal, va detto, è di un altro livello, e tanti suoi elementi potrebbero essere tranquillamente titolari in serie A. Questa differenza (tecnica ma anche tattica e fisica) la si vede senza nemmeno il bisogno di sforzarsi troppo. Il 3-4-1-2 di Marino è travolgente, Strefezza, Sala e Valoti sbucano da tutte le parti, mentre Floccari e Paloschi sanno sempre come farsi valere.

Cerofolini è autore di diversi interventi: solo uno, a dire la verità, ha sventato un’occasione veramente grande (al 33’, quando Sala da pochi passi indirizza verso la porta un cross di Strefezza, ma Cerofolini blocca sulla linea di porta), per il resto sono interventi buoni ma su tiri non troppo angolati o potenti. Sono troppi i momenti d'apnea per la difesa granata; nel primo tempo la Spal colleziona corner, ben otto, e col settimo arriva il meritato gol con uno degli schemi più classici da angolo: batte Esposito, Missiroli di testa prolunga verso il secondo palo e per Valoti da un metro è troppo facile segnare (Lunetta in ritardo).

Proprio Lunetta, ammonito e sistematicamente in difficoltà al cospetto del frizzante Strefezza, viene sostituito all’intervallo per Zampano. La Reggiana entra molto meglio in campo, e trova subito il primo tiro del match con un colpo di testa di Ardemagni (col fisico in alcuni frangenti si è fatto valere) su servizio di Radrezza: Berisha non ha problemi. La Spal è un po’ più distratta, ma al 51’ sfiora il raddoppio: siamo al limite dell’area, Valoti con una “suolata” libera alla grande Paloschi che apre il piatto, ma Cerofolini in tuffo intercetta il tentativo basso e ben angolato.

Siamo nella parte centrale della ripresa e la partita vede un maggiore equilibrio in campo con i granata che vogliono reagire. Certo, i padroni di casa sanno sempre essere potenzialmente pericolosi, ma la quantità di pericoli corsa è certamente accettabile rispetto al dominio senza appelli del primo tempo. Intanto gli angoli degli estensi toccano la doppia cifra, e in uno di questi Valoti di testa sfiora letteralmente il palo.

Parte la girandola di cambi (c’è Kargbo) e la Spal rinnova gli esterni; fuori Sala e Strefezza, dentro Dickmann e D’Alessandro: c’è di peggio. La Reggiana, lo abbiamo già detto, ha tutt’altro piglio rispetto all’inesistente primo tempo, però impensierire Berisha è dura. Ad un quarto d’ora dalla fine Rossi e compagnia alzano i giri del motore: prima Ardemagni non impatta col mancino da buona posizione, e poi Varone, liberato bene dal limite, tira debolmente, con Alvini che si dispera.

Al minuto 80 la doccia gelida: nel peggior momento della propria gara, la Spal mette il timbro finale che spezza le speranze di una Reggiana volenterosa con due giocate dei singoli, con Paloschi che quasi alla cieca lancia D’Alessandro sul filo del fuorigioco che brucia Libutti e a tu per tu con Cerofolini piazza la sfera, con tanto di bacio al palo. La gara termina qua: la Reggiana è finita in un labirinto che sembra non avere sbocchi.

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Il tabellino di Spal Reggiana

Spal-Reggiana 2-0
Spal (3-4-1-2): Berisha; Tomovic, Vicari, Ranieri; Strefezza (23’st Dickmann), Missiroli, Esposito, Sala (23’st D’Alessandro); Valoti (45’st Sernicola); Paloschi, Floccari (36’st Seck). A disp.: Thiam, Minelli, Murgia, Okoli, Viviani, Spaltro, Moro, Brignola. All.: Marino
Reggiana (3-4-1-2): Cerofolini; Gyamfi, Rozzio, Martinelli (35’st Yao); Libutti, Del Pinto (17’st Varone), Rossi, Lunetta (1’st Zampano); Radrezza (42’st Pezzella); Mazzocchi (17’st Kargbo), Ardemagni. A disp.: Voltolini, Venturi, Kirwan, Cambiaghi, Muratore, Gatti, Ajeti. All.: Alvini
Arbitro: Giua di Sassari (Ruggieri e Yoshikawa di Roma 1; IV uomo Illuzzi di Molfetta)
Reti: Valoti (S) al 38’, D’Alessandro (S) al 35'st.
Note: ammoniti Lunetta, Martinelli, Floccari, Kargbo. Angoli: 12-0. Recuperi: 0’ e 4’. Gara giocata a porte chiuse.