Fotografia Europea 2019
Fotografia Europea 2019

Reggio Emilia, 12 aprile 2019 - Indaga sulle relazioni, non solo quelle umane, l’edizione numero quattordici di Fotografia Europea, esplorando anche le dinamiche tra uomo e natura, tecnologia e intelligenze artificiali. Ventiquattro mostre in dieci luoghi compongono il programma del Circuito In – con la direzione artistica di Walter Guadagnini – uniti dal filo rosso: Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi. Oggi il taglio del nastro delle mostre, che rimarranno aperte al pubblico fino al 9 giugno, in coincidenza del finissage del festival, in piazza Prampolini con il Memorial Antonio Bonfrisco.

Palazzo Magnani

L’ideale percorso tra le mostre potrebbe avere inizio dall’antologica di Horst P. Horst, a Palazzo Magnani. Fotografo tedesco, naturalizzato americano, Horst (1906 – 1999) è considerato un maestro di stile dalla cifra inconfondibile, le sue immagini hanno girato il mondo sulle copertine di Vogue. Corpi e volti che prendono sempre il sopravvento sugli altri elementi fissati dall’obiettivo. A un altro gigante della fotografia americana, Larry Fink (New York, 1941) è dedicata un’ampia antologica dal titolo Unbridled Curiosity, realizzata appositamente dall’autore per Fotografia Europea e ospitata a Palazzo da Mosto. Oltre 90 immagini, rigorosamente in bianco e nero, che ritraggono la società americana dagli anni sessanta a oggi.

«Negli scatti più recenti – ha detto Fink, illustrando le sue opere – non mi interessa pormi in contrapposizione con Trump, anche se di fatto è proprio così, ma raccontare come la comunità statunitense abbia ancora tanto da esprimere». Sempre a Palazzo da Mosto, da non perdere la mostra di Michele Nastasi, «Arabian Trafer». Fotografie luminose, colorate, brillanti, che raccontano sei città della Penisola Araba, mettendo in evidenza gli aspetti più spettacolari di questi paesaggi.

Dodici le mostre ai Chiostri di San Pietro, che dopo il restauro tornano ad essere tra i luoghi principali del festival. Quest’anno sono proprio i Chiostri di San Pietro ad accogliere il focus sul paese ospite: il Giappone, territorio di grande interesse per le nuove tendenze lanciate da giovani artisti. Tra le esposizioni ai Chiostri colpisce quella di Samuel Gratacap, con il suo progetto «Fifty-Fifty» realizzato in Libia.

GRANDI EVENTI accompagnano le giornate inaugurali di Fotografia Europea 2019, invadendo le piazze del centro storico e i luoghi più suggestivi della città, che fungono da palcoscenico a concerti, performance, light show e tanto altro. Inoltre, a fianco del Circuito In delle mostre ci sono le oltre trecento esposizioni dell’Off, ospitate all’interno dell’esagono, in periferia e in tutta la provincia. Al Circuito Off sarà poi dedicata un’intera serata, il 27 aprile, con musica e performance che terranno viva l’intera città fino a tarda ora.

Ad aprire ufficialmente la quattordicesima edizione del festival, alle 19 ai Chiostri di San Pietro, è «Link. Il Défilé della Danza»: performance collettiva delle scuole di danza e del liceo coreutico Canossa, a cura della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto. Alle 21 Piazza Prampolini ospita una serata all’insegna della musica e del suo legame con immagini e colori. È il Collettivo Hypercivilizado a proiettare il pubblico nell’immaginario pop del cinema e dell’arte. Seguono tre ospiti d’eccezione: Iosonouncane, Dino Fumaretto e La Rappresentante Di Lista. Alle 23.30 al Collaboratorio dei Chiostri di San Pietro si finisce con il djset.

Domani, imperdibile alle 11 ai Chiostri di San Pietro, l’incontro con grande maestro della fotografia, innovativo e dissacratore, Oliviero Toscani. Domenica di nuovo i Chiostri di San Pietro, alle 16, ospiteranno il leggendario Mogol, in una lectio magistralis sul cammino del pop.  Ancora: grazie alla collaborazione tra Palazzo Magnani e Fondazione Nazionale della Danza/ Aterballetto, domani e domenica ai Chiostri di San Pietro andrà in scena lo spettacolo «Inter-View: Emanuele e Clément», performance tra uno schermidore paralimpico e un danzatore di Aterballetto, con coreografie di Diego Tortelli. Interpreti: Emanuele Lambertini e Clément Haenen. Sedi istituzionali delle mostre di Fotografia Europea – oltre Palazzo Magnani, i Chiostri di San Pietro e Palazzo da Mosto – sono la Sinagoga di via dell’Aquila, il Battistero del Duomo e i Chiostri di San Nicolò, i sotterranei del teatro Municipale Valli, lo Spazio Scapinelli, lo Spazio Gerra, i Chiostri di San Domenico e la Biblioteca Panizzi. Quest’anno, inoltre, gli organizzatori della Fondazione Palazzo Magnani hanno predisposto una guida di Fotografia Europea creata appositamente per i bambini.

 

Info: intero programma e informazioni su www.fotografiaeuropea.it. Biglietto intero 15 euro, ridotto 12; gratuito: bambini di età inferiore ai 12 anni, accompagnatori disabili; apertura gratuita oggi 19-21; biglietti www.fotografiaeuropea.it o alle due biglietterie dei Chiostri di San Pietro o di Palazzo Magnani.