Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
10 giu 2022

Abusi su una minorenne, pensionato assolto

Accusato da due ragazzine, l’uomo, 78 anni, si è sempre proclamato estraneo ai fatti. La Procura presenterà ricorso il appello

10 giu 2022
I difensori dell’imputato, Tommaso Lombardini e Cristina Reda
I difensori dell’imputato, Tommaso Lombardini e Cristina Reda
I difensori dell’imputato, Tommaso Lombardini e Cristina Reda
I difensori dell’imputato, Tommaso Lombardini e Cristina Reda
I difensori dell’imputato, Tommaso Lombardini e Cristina Reda
I difensori dell’imputato, Tommaso Lombardini e Cristina Reda

Assolto per non aver commesso il fatto. Sotto accusa un pensionato di 78 anni, abitante a Boretto, che nel 2019 era stato arrestato (con concessione dei domiciliari) per presunti abusi sessuali su una minorenne, una adolescente che risiedeva con la famiglia non distante dall’abitazione dell’imputato.

L’accusa, sostenuta dal pm Maria Rita Pantani, si basava in particolare sulle dichiarazioni di due ragazzine, tuttora minorenni, che avevano portato a credere che l’uomo doveva aver approfittato della momentanea assenza dei genitori della parte lesa per tentare di baciare l’adolescente, palpeggiandola, mentre si trovavano nel cortile dell’abitazione dell’uomo. Questa, almeno, la ricostruzione emersa dagli accertamenti della Procura reggiana. Accuse che sono sempre state respinte con forza dal pensionato, assistito in questa vicenda dagli avvocati Cristina Reda e Tommaso Lombardini. L’indagine è proseguita durante il processo di primo grado, anche attraverso consulenze e perizie psicologiche, oltre che con una simulazione dei fatti – secondo quanto dichiarato dall’accusa – realizzata dai carabinieri attraverso una serie di immagini e video, usando perfino il sistema satellitare. Ma alla fine, considerando anche la poca attendibilità riscontrata nelle dichiarazioni d’accusa di una delle minorenni, il collegio giudicate presieduto da Giovanni Ghini ha optato per l’assoluzione dell’imputato, lo stesso che per questa vicenda ha trascorso un lungo anno agli arresti domiciliari. Nel corso del processo, dalle testimonianze è emerso pure come l’imputato non sarebbe stato nel luogo indicato dall’accusa al momento del presunto reato, in quanto si sarebbe trovato fuori zona, nei suoi consueti giri che si concedeva in bicicletta. La sentenza di assoluzione è stata accolta con comprensibile favore dall’imputato e dai suoi difensori. Ma la Procura sarebbe intenzionata a presentare un ricorso in appello, contestando la stessa sentenza assolutoria emessa dal collegio giudicante. Antonio Lecci

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?