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24 giu 2022

Acqua razionata e niente sprechi Ecco l’ordinanza con tutti i divieti

Da lunedì non si potranno annaffiare orti e giardini dalle 8 alle 21 e sarà vietato anche lavare le auto. Problemi per le piscine: il riempimento e il rinnovo anche parziale dovrà essere concordato con l’acquedotto

24 giu 2022
antonio lecci
Cronaca
L’allarme rosso, al momento, riguarda soprattutto la situazione degli agricoltori
L’allarme rosso, al momento, riguarda soprattutto la situazione degli agricoltori
L’allarme rosso, al momento, riguarda soprattutto la situazione degli agricoltori
L’allarme rosso, al momento, riguarda soprattutto la situazione degli agricoltori
L’allarme rosso, al momento, riguarda soprattutto la situazione degli agricoltori
L’allarme rosso, al momento, riguarda soprattutto la situazione degli agricoltori

di Antonio Lecci

La notizia era nell’aria già da qualche giorno. Mancava solo un accordo generale, tra i sindaci reggiani, per adottare in modo uniforme un’ordinanza contro gli sprechi di risorsa idrica, dopo che la Regione ha dichiarato lo "stato di crisi" per gli effetti della prolungata siccità. Proprio ieri il Carlino aveva ipotizzato l’arrivo del provvedimento congiunto. Che è stato ufficializzato nel tardo pomeriggio, con i sindaci reggiani che hanno deciso "di adottare l’ordinanza per limitare gli sprechi d’acqua e tutelare le risorse idropotabili nel periodo estivo seguendo lo schema regionale messo a dispone da Atersir".

"Al momento l’emergenza idrica coinvolge principalmente l’attività irrigua del settore agricolo, uno dei cuori della nostra economia. Continuiamo a seguire con preoccupazione anche il fronte idropotabile a seguito delle straordinarie condizioni climatiche che ci troviamo ad affrontare – spiegano i sindaci reggiani – che evidenziano una carenza sostanziale delle risorse idriche con ricadute anche ambientali che si sommano alle elevate temperature del mese di maggio e alla generalizzata diminuzione delle portate fluviali a partire proprio dal fiume Po". L’ordinanza entrerà in vigore da lunedì 27 giugno in tutti i 42 Comuni reggiani, predisponendo un testo a cui sta lavorando la "cabina di regia regionale", Atersir, l’Associazione Bonifiche, Autorità distrettuale del fiume Po e AiPo.

Tra i provvedimenti previsti dall’ordinanza (già adottata in alcune zone del Nord Italia) anche il divieto di prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per uso extradomestico come l’innaffiamento di orti, giardini e lavaggio automezzi, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 21. Sono esclusi dall’ordinanza i servizi pubblici di igiene urbana e l’approvvigionamento tramite pozzi.

Il riempimento delle piscine, pubbliche e private,e il rinnovo anche parziale dell’acqua, è consentito solamente in presenza di accordo col gestore della rete di acquedotto. Lo scopo dell’ordinanza resta quello di sensibilizzare sulle buone pratiche e sui comportamenti privati e collettivi utili a salvaguardare le riserve idropotabili attualmente a disposizione.

Va sottolineato, infatti, come spesso possa diventare difficile effettuare gli adeguati controlli sul rispetto dell’ordinanza, soprattutto nei casi in cui l’utilizzo di risorsa idrica si svolge in zone private, non visibili dalla pubblica via, con impossibilità di verificare eventuali trasgressioni ai divieti imposti dal provvedimento in vigore da lunedì prossimo.

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