Agli Stalloni un ospite da statuetta. Riondino presenta "Palazzina Laf"

Il pluripremiato attore e regista stasera all’arena dialogherà col pubblico dopo la proiezione del suo capolavoro .

Agli Stalloni un ospite da statuetta. Riondino presenta "Palazzina Laf"

Agli Stalloni un ospite da statuetta. Riondino presenta "Palazzina Laf"

È Michele Riondino l’ospite del primo appuntamento della rassegna ‘Accadde Domani’, che da oltre trent’anni propone opere prime del cinema italiano, presentati dagli stessi autori e registi. Si parte stasera alle 21.30 all’Arena Stalloni con "Palazzina Laf" (Italia, 2023), film esordio alla regia dell’attore Michele Riondino, che dialoga con il pubblico dell’Arena al termine della proiezione. Nella sua opera prima, nella quale emerge l’eredità di molto cinema impegnato, Riondino guarda al territorio tarantino, sua terra natale, indagando la famigerata storia dell’Ilva e le sue ricadute. Il film ha ottenuto sette candidature ai Nastri d’Argento e cinque ai David di Donatello con tre statuette vinte (tra cui il premio a Michele Riondino come miglior attore protagonista). La sceneggiatura – dello stesso Riondino, affiancato dall’esperienza di Maurizio Braucci – non fa sconti a nessuno e crea dinamiche relazionali intense. E a fare la differenza nel raccontare questa storia è la volontà di non farne semplicemente un "film a tema", ma un lavoro artistico che trova la sua originalità in una serie di scelte molto precise di regia, montaggio e commento sonoro minaccioso e incombente. Siamo nel 1997. All’Ilva di Taranto è appena avvenuta l’ennesima morte sul lavoro, ma Caterino Lamanna, operaio addetto ai lavori di fatica nell’industria siderurgia, è pronto a darne la colpa ai sindacati.

Caterino è un cane sciolto che pensa al suo imminente matrimonio con la giovane albanese Anna e si fa i fatti suoi. Finché Giancarlo Basile, dirigente dell’Ilva, non lo recluta per "farsi un giro e dirgli quello che succede" in fabbrica e renda conto in particolare delle attività del sindacalista Renato Morra, che infiamma gli animi degli operai e li spinge alla ribellione. Basile offre a Lamanna la promozione a caposquadra e l’auto aziendale, ma Caterino chiede di essere mandato alla Palazzina Laf pensando che sia un luogo di privilegio riservato a pochi eletti. In realtà è un edificio in disarmo, incrocio fra una riserva indiana, un manicomio e una prigione, dove sono rinchiusi in orario di lavoro i dipendenti qualificati che hanno fatto l’onda, e che quindi sono invitati a licenziarsi o ad accettare un incarico demansionato e incoerente con la loro preparazione. Ingresso biglietto unico 3,50 euro.

Stella Bonfrisco