Reggio Emilia, 13 dicembre 2017 - Oggi pomeriggio il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca ha visitato il Centro Kaleidos di Poviglio, dove sono stati ospitati gli sfollati a causa dell’alluvione che ha investito Lentigione e dintorni e dove un altro centinaio di persone può trovare un pasto caldo.

Incontrando le persone sfollate, monsignor Camisasca si è trattenuto in particolare con i bambini, ai quali ha regalato dei sacchetti di dolciumi; ha inoltre incontrato il personale della protezione civile, le autorità comunali, militari e mediche, i soccorritori e i volontari.

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“Di fronte ai drammi che accadono - ha detto – la prima impressione è sempre di sgomento; quando una persona, di colpo, soprattutto nella notte, viene sbalzata dalla sua casa, trova inondati i luoghi dei suoi affetti più cari, quando vede immerse nell’acqua le cose che ha custodito per anni, non si può provare che desolazione”.

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La seconda impressione, ha aggiunto monsignor Camisasca, è legata all’accoglienza, “molto ben organizzata qui nel Centro Kaleidos di Poviglio; ho visto un forte coordinamento e una grande serenità e serietà nell’affronto dei problemi. Per fortuna non si tratta di problemi giganteschi, però il disagio è molto profondo. Ci sono tante situazioni da monitorare, ma soprattutto da curare con una grande dose di umanità”.

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Intanto si sta lavorando per consentire il progressivo rientro nelle proprie case degli abitanti al più tardi entro una settimana, compatibilmente con gli esiti delle verifiche dei vigili del fuoco. La ripresa delle attività produttive verrà invece valutata caso per caso, in funzione dei tempi di verifica dei danni provocati dalle acque sugli impianti. L’acqua tracimata ieri dal fiume, si sta, infatti, sensibilmente ritirando anche grazie al taglio programmato dell’argine del Canalazzo di Brescello a Ponte Alto di Lentigione.

Nella zona allagata sono rimaste 78 persone, delle quali alcune che non intendono abbandonare le proprie abitazioni. Tutte sono state comunque individuate e poste in sicurezza, facilmente raggiungibili dai soccorritori. È stato poi revocato l’ordine di evacuazione per i residenti di Santa Croce di Boretto, emesso precauzionalmente ieri pomeriggio, così come quello per la casa di riposo di Brescello.

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