Altro raid sulle auto. La banda del tombino si sposta in via Cassoli. Soragni (M5s) sbotta

La consigliera grillina: "Il sindaco, pur ricordando le mie sollecitazioni, non ha fatto nulla per migliorare la situazione di degrado della zona".

Altro raid sulle auto. La banda del tombino si sposta in via Cassoli. Soragni (M5s) sbotta

Altro raid sulle auto. La banda del tombino si sposta in via Cassoli. Soragni (M5s) sbotta

Questa volta ad essere presa di mira è via Cassoli, alle porte del centro storico della città. Ancora finestrini delle macchine distrutti con le stesse modalità - la grata in ferro di un tombino usata come corpo contundente - di alcune notti fa in via Fontanelli e in via don Jodi. A denunciare e documentare il raid è Paola Soragni del Movimento 5 stelle: "Anche la notte scorsa, così come due notti fa, sono state prese di mira delle auto i cui vetri sono stati mandati in frantumi, pare con una grata". Sono ormai dieci anni che la consigliera comunale di Reggio denuncia il degrado e gli atti di teppismo in questa zona. "Ma il sindaco Luca Vecchi, pur ricordando ogni tanto in consiglio comunale le mie sollecitazioni, non ha fatto alcunché per migliorare la situazione: strada con buche infernali dove i passanti malauguratamente cadono spesso, lampioni rotti nel parco, utilizzato come bagno pubblico a cielo aperto, con presenza di escrementi umani, siringhe, fino a bocconi per animali con all’interno vetri rotti" dice ancora la consigliera del M5s. E aggiunge: "Ben potrebbero essere installate telecamere, chiuso il parco nelle ore notturne, riasfaltato il manto stradale. Basterebbe poco. Abbiamo portato come M5s più mozioni al riguardo, ma ad oggi nulla. Nessuna volontà di sistemare la zona".

L’altra notte nella zona del parcheggio ex-Caam sono state due le auto gravemente danneggiate, a cui sono stati sbriciolati i finestrini con tombino di metallo, abbandonato poi sul marciapiede. Anche in questa zona del centro i residenti sono esasperati: ogni giorno trovano di tutto ad ogni angolo della strada. Da avanzi di cibo a escrementi umani, che inevitabilmente attraggono insetti e topi. Anche davanti all’asilo Santa Teresa, alcuni giorni fa, una mamma ha dovuto chiedere l’intervento della polizia municipale perché il passaggio era occupato da escrementi. E ancora nella stessa zona, la scorsa settimana un uomo ha subito il furto di uno smart phone che aveva in auto (rubato dopo aver frantumato il vetro), che è poi riuscito a recuperare con una rocambolesca caccia al ladro: che dopo qualche minuto ha visto di nuovo libero di passeggiare per la città.

Stella Bonfrisco