Reggio Emilia, 9 aprile 2021 - E' prevista per oggi pomeriggio la prima somministrazione a Reggio Emilia degli anticorpi monoclonali come terapia al Covid 19. A riceverli saranno tre pazienti, mentre altri due sono in fase di valutazione. La sperimentazione è condotta da un'equipe diretta da Marco Massari, direttore del reparto di Malattie infettive dell'ospedale Santa Maria Nuova.

Vaccini: a 76mila reggiani la prima dose

I segnali positivi registrati nella lotta al Covid negli ultimi giorni "non devono assolutamente trarre in inganno". A dirlo è il direttore generale dell'Ausl, Cristina Marchesi, nel consueto appuntamento settimanale sui numeri della pandemia e della campagna vaccinale. Su questo fronte, in particolare, la macchina messa a punto dall'Azienda sanitaria ha dispiegato ieri la sua piena potenza di fuoco e, potendo contare su un importante arrivo di dosi, ne ha somministrate in un giorno 3.500.

Una circostanza, viene puntualizzato, che non appare per ora ripetibile, ma conferma l'efficienza del sistema approntato sul territorio. Ad oggi il totale complessivo delle persone vaccinate ammonta a quasi 76.000 con la prima dose e poco meno di 39.500 con la seconda. Salvo disservizi di lieve entità, quindi, la campagna vaccinale sembra rispettare la tabella prestabilita, al punto che entro il 26 aprile dovrebbero essere immunizzati almeno tutti gli 80enni che ne hanno fatto richiesta.

A buon punto anche le vaccinazioni su insegnanti (10.400), estremamente vulnerabili (10.246) e Forze dell'ordine, ad eccezione degli agenti di Polizia penitenziaria dove è il focolaio scoppiato in carcere ad impedirle. Dopo che ieri circa un centinaio di persone hanno disertato l'appuntamento per ricevere il vaccino Astrazeneca, l'Ausl torna a sottolinearne la sua sicurezza. "Basta considerare quanto avviene in Inghilterra- dice Marco Massari-
direttore del reparto di Malattie infettive del Santa Maria Nuova - dove questo vaccino è usato fin dall'inizio e c'è stato un crollo delle ospedalizzazioni e dei decessi".