Arrestata la banda delle rapinatrici. Simulano un incidente stradale e poi aggrediscono una coppia

L’escamotage per invitare i malcapitati a scendere dall’auto per derubarli. Tradite dalle telecamere. Due donne residenti a Reggio finiscono ai domiciliari, ma i carabinieri cercano una terza complice. .

Arrestata la banda delle rapinatrici. Simulano un incidente stradale e poi aggrediscono una coppia

Arrestata la banda delle rapinatrici. Simulano un incidente stradale e poi aggrediscono una coppia

di Valentina Reggiani

Sono finite entrambe agli arresti domiciliari a Reggio, dove risiedono le due donne di origine magrebina autrici della violenta aggressione a scopo di rapina ai danni di una coppia di connazionali avvenuta lunedì sera, in via Nonantolana, a Modena.

Un’aggressione choc, a seguito della quale le vittime hanno riportato lesioni importanti. Il gip ha convalidato l’arresto delle due donne, difese dall’avvocato Federico Bertani, e applicato nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ora sono in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire quanto accaduto ma anche per trovare una terza indagata, complice delle due donne che pare abbiano precedenti specifici e non è escluso conoscessero le vittime. Si tratta appunto di due giovani magrebine residenti nel reggiano e che pare abbiano già collezionato numerosi precedenti per furti e rapine.

Erano circa le 17 di lunedì e la via Nonantolana era come sempre affollata. Proprio davanti al supermercato situato nel quartiere, un Suv Bianco con a bordo le tre donne ha simulato un tamponamento ai danni della coppia, un marocchino 38enne e la moglie 32enne che viaggiavano a bordo di una Punto. Quando l’uomo è sceso dal mezzo le malviventi, con mossa fulminea hanno afferrato la borsetta della moglie. Ne è nata una colluttazione e mentre due delle tre indagate si sono ‘accanite’ sulla moglie dell’automobilista, la terza ha cercato di svignarsela al volante del Suv Bianco. L’uomo a quel punto si è aggrappato alla parte anteriore del Suv ma la straniera, dopo aver effettuato diverse e repentine manovre per cercare di farsi strada tra le auto in coda, ha accelerato lanciando il mezzo a folle velocità.

Il 38enne, dopo essere stato trascinato per almeno duecento metri, è quindi caduto rovinosamente a terra, riportando gravi lesioni. Sul posto sono subito convogliate diverse pattuglie dei carabinieri che – appurato quanto accaduto e raccolte le testimonianze dei numerosi cittadini presenti – hanno dato il via alle indagini. Poco dopo i militari hanno così individuato e arrestato in flagranza di reato due delle tre responsabili dell’aggressione per il reato di concorso in rapina aggravata.

Fondamentali si sono rivelate le immagini di videosorveglianza delle telecamere della zona ma anche le testimonianze dei presenti. A seguito della perquisizione sul Suv, i militari hanno poi recuperato il portafogli rapinato alle vittime ma anche sequestrato ulteriore refurtiva, evidentemente sottratta in precedenti colpi. Le vittime, trasportate in ospedale dai sanitari del 118, subito intervenuti sul posto hanno riportato lesioni importanti, tra cui la frattura del polso e sono state dimesse con prognosi di trenta e venti giorni.