Arrivano le fototrappole per i furbetti dei rifiuti

Stanziati 65mila euro per il nuovo sistema di videosorveglianza. L’assessora Terenziani: "Bisogna. premiare i cittadini corretti".

Arrivano le fototrappole  per i furbetti dei rifiuti

Arrivano le fototrappole per i furbetti dei rifiuti

Ben 65mila euro per nuovo sistema di videosorveglianza contro chi abbandona i rifiuti. Se n’è discusso in Consiglio comunale, dove all’ordine del giorno c’era proprio il finanziamento per il secondo semestre 2023 e per gli anni 2024 e 2025 delle fototrappole. È stata approvata una apposita variazione di bilancio, esposta dall’assessore Stefano Ferri, con cui vengono stanziati 26mila euro euro per il 2024 e altrettanto per il 2025. Per il 2023, trattandosi di sei mesi (1 luglio- 31 dicembre), si tratta di 13mila euro. Ferri ha spiegato come si potrà avere piena copertura alle spese, sia di installazione che di gestione del sistema per tutto il triennio, inclusi gli "oneri di personale" per la figura che sarà abilitata a svolgere accertamenti.

Il monitoraggio verrà accompagnato anche da una convenzione (in corso di perfezionamento) con le Guardie ecologiche volontarie che saranno operative dall’autunno affiancando il lavoro dei volontari di Puliamo Montecchio, il tutto per promuovere il corretto smaltimento e raccolta differenziata dei rifiuti. Sono quindi seguiti gli interventi del sindaco Fausto Torelli, della sua vice Roberta Dieci e dell’assessore Bruno Aleotti dai quali è emerso che la decisione di dotare il territorio del sistema è nata dalla documentazione fornita dai mitici volontari di Ri-puliamoci, che hanno in modo analitico fatto una relazione sui ripetuti abbandoni di rifiuti pericolosi e ingombranti fuori dalle aree preposte, e che sono anche stati oggetto di numerose segnalazioni da parte dei cittadini. L’assessora Elena Terenziani ha spiegato come in questo modo "viene anche indirettamente premiato il comportamento virtuoso della maggior parte dei cittadini, che a causa degli abbandoni si trovano a vivere in condizioni di degrado e danno ambientale, sostenendo anche costi elevati per il recupero straordinario e lo smaltimento dei rifiuti conferiti in modo scorretto, da parte di residenti ma anche di persone provenienti da fuori Comune".

Francesca Chilloni