Benny Benassi
Benny Benassi

Reggio Emilia, 20 novembre 2018 - La suggestione è di quelle che rimbombano nella testa. Benny Benassi – al secolo Marco Benassi, 51enne reggiano entrato di diritto nel 2009 tra i 50 dj più influenti al mondo – ha messo gli occhi sui capannoni delle ex Reggiane. Sul capannone 17, per la precisione.

È lì che vorrebbe creare il suo club dal respiro europeo; un luogo contemporaneo in cui poter ospitare serate di calibro internazionale, ospitando dj di fama. La capienza del locale, che rimarrebbe al piano terra del capannone, sarebbe di circa 500 persone.

Così, dopo l’arrivo di Tecnopolo e Palomar (al capannone 19) e l’imminente inaugurazione (a febbraio) del capannone 18 – in cui avranno sede varie aziende: laboratori di ricerca, uffici e centri di produzione – ora i riflettori sono puntati sul 17. Uno spazio di 3.460 metri quadrati, pensato all’interno di ‘Reggiane Parco Innovazione’ come contenitore delle sedi degli ordini professionali di Reggio Emilia e altre realtà con interesse verso programmi di ricerca e sviluppo, uffici, laboratori, aree di relazione e di servizio. Opere per 4,3 milioni di euro, con un bando di gara per l’esecuzione del primo lotto di lavori di riqualificazione architettonica e funzionale che si è chiuso a fine agosto. Le procedure ora sono in corso.

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«L’assegnazione dei lavori dovrebbe avvenire entro l’autunno, se si saranno concluse le procedure di valutazione delle offerte, mentre il contratto d’appalto avrà una durata di 13 mesi», si legge sul sito.

Tutt'altra, invece, la partita dell’assegnazione degli spazi. Ed è in questo segmento che si sarebbe inserito Benny Benassi. La metà degli spazi del capannone 17, infatti, sarebbe già stata opzionata da aziende a vocazione produttiva.

Nel frattempo, però, nei mesi scorsi il dj di Albinea avrebbe già fatto un paio di sopralluoghi assieme al suo manager; con il placet di Alex Pratissoli (assessore comunale alla Rigenerazione urbana) e di Luca Torri (amministratore delegato di Stu Reggiane, la società costituita dal Comune di Reggio e Iren Rinnovabili con lo scopo di sviluppare il Parco Innovazione).

L’investimento sarebbe di qualche centinaia di migliaia di euro, per finanziare un club di dimensioni europee, con la capienza di 500-600 persone. Un luogo che potrebbe diventare anche un polo di ricezione per il dopo-lavoro anche di chi abiterà i vari capannoni.

La mappa degli spazi non sarebbe ancora del tutto definita, quindi non è escluso che si riescano a recuperare le metrature per effettuare questo tipo di intervento; che verrebbe poi corredato anche da un punto di ristoro. Ora mancherebbe soltanto la stretta di mano.