Bibbiano, caso affidi: lo scandalo ha travolto i servizi sociali
Bibbiano, caso affidi: lo scandalo ha travolto i servizi sociali

Reggio Emilia, 17 agosto 2019 - «Comunque potevi anche dirgli ‘guardi che lei è sposato, c’ha figli, cioè non si sa mai...’». E poi una risata ironica. E’ una delle intercettazioni ambientali in cui parlano due delle indagate (la prima sospesa per sei mesi dalla professione, la seconda a piede libero) nello scandalo 'Angeli e Demoni', il presunto sistema illecito di affidi dei minori nella val d’Enza.

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In questa conversazione – mandata in onda in un servizio dell’edizione regionale del Tg3 Emilia-Romagna di ieri – le due professioniste si riferivano a un maresciallo dei carabinieri del nucleo operativo del comando di Reggio Emilia, con fare canzonatorio e, secondo fonti inquirenti, anche possibilmente minaccioso (della serie: «Potremmo toglierti i figli», stando all’interpretazione che poco lascia all’immaginazione di chi ascolta l’audio), che stava indagando sui casi e che aveva chiesto loro i documenti sugli affidi di Bibbiano.

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Ciononostante il reato di minacce a pubblico ufficiale – seppur vi fossero i presupposti secondo gli inquirenti – al momento non è stato loro contestato. Questo perché i militari hanno preferito restare asettici e ‘neutrali’ sulle indagini, mantenendo l’attinenza ai fatti in essere dell’inchiesta. Non è escluso però che possano aggiungersi alle ipotesi di reato dopo ulteriori approfondimenti investigativi, anche se le due donne non si sono rivolte direttamente a lui.

Le due indagate in questione erano state protagoniste di un’altra registrazione. Con loro vi era anche un’altra indagata a piede libero. «Se questi vanno a indagare sulle rette che si pagano sugli affidi... si faranno domande sul perché in una situazione dove il bambino è in affido e seguito dalla ‘Cura’ si prendono un tot di soldi... e l’altro bambino che invece è in affido e non è seguito dalla ‘Cura’ prendono molto meno i genitori affidatari... si faranno due domande», dicevano temendo le indagini in corso.

Insomma, nessuno doveva intralciare il gruppo coordinato da Federica Anghinolfi, la responsabile dei servizi sociali nonché figura chiave attorno alla quale ruota l’inchiesta. Anche da tutto questo, così come viene evidenziato nelle carte, emerge la consapevolezza che i rapporti stilati dagli assistenti sociali fossero falsi come ipotizza la Procura.

d. p.

Salvini: "Vergogna, che schifo"

"Che vergogna, che schifo". Così, su Twitter, il ministro dell'Interno, Matteo Salvini commenta la conversazione, mandata in onda ieri dalla TgR Emilia-Romagna. "'Anche il maresciallo ha figli...' - scrive nel suo tweet
citando la conversazione il vicepremier - Pazzesco, ascoltate questo audio: due dottoresse del sistema Bibbiano ridacchiano tra loro minacciando i Carabinieri impegnati nelle indagini sugli affidi... Che vergogna, che schifo!".
Quindi, aggiunge Salvini, in un secondo tweet, "spero che non ci si fermi di fronte a nulla: i delinquenti colpevoli di queste mostruosità devono pagare tutto!".