Bibbiano (Reggio Emilia), 22 agosto 2019 - Qualche sospetto, su questo exploit di casi d’affido in Val d’Enza, c’era stato. Ma era rimasto in seno alla minoranza. Riavvolgiamo il nastro di un anno esatto. La Consigliera del M5S in seno all’Unione Val d’Enza Natascia Cersosimo, infatti, aveva chiesto ai colleghi d’opposizione di fare degli accertamenti. In una comunicazione del 26 luglio scriveva: «Duecentomila euro in più per i minori affidati, forse è ora che iniziamo a guardarci dentro. 150 minora allontanati dai genitori? Mi sembra una follia – e poi aggiunge in dialetto – in Val d’Enza ‘a ghe la busa’ (c’è la buca; ndr)». Quasi a dire che tutti casi di maltrattamenti capitassero, appunto, in Val d’Enza. 

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La stessa consigliera comunale di Cavriago spiega che, solo dai dati inviati a supporto delle richieste di maggiori finanziamenti, si evidenziava un trend in forte aumento di minori maltrattati e che sono stati allontanati dalle famiglie. «Solo in quel caso abbiamo avuto contezza dei dati reali – racconta ora – Le intenzioni erano quelle di controllare questi dati, ma non avevamo grossi mezzi, per fortuna ci ha pensato la magistratura. Addirittura quando mettevamo in dubbio questa attività dei servizi sociali, ci accusavano di fare il gioco di chi maltrattava i bambini. Mettere in dubbio l’operato della Anghinolfi (dirigente dei servizi sociali dell’Unione, indagata agli arresti domiciliari) e del servizio sociale era come una lesa maestà, in pratica ci siamo trovati davanti ad un muro di gomma». 

Un altro dato che fa capire la portata delle problematiche minorili viene evidenziato in una lettera inviata all’Unione il 26 giugno del 2018 a firma di Federica Anghinolfi con la quale giustifica la richiesta del maggior finanziamento: «… Purtroppo alla data odierna sono pervenuti al servizio 22 minori per i quali non era prevedibile la necessità di attivazione di affidi familiari».

I carabinieri al municipio di Bibbiano (foto Artioli)

Improvvisamente si è reso necessario attivare l’affido per ben 22 bambini, un numero rilevante in un sol colpo. La stessa Anghinolfi inoltre scrive che «la stima per sostenere queste progettualità fino alla fine al 31/12/2018 è di circa 350.000 euro» e aggiunge quindi la richiesta che vengano applicati i trasferimenti per contributi affidi per complessivi 100.000 euro.