Bilancio consuntivo da approvare. Altra proroga dalla Prefettura

Evitato il rischio di commissariamento "Concessi più giorni per l’ok da parte della nuova giunta".

Bilancio consuntivo da approvare. Altra proroga dalla Prefettura

Bilancio consuntivo da approvare. Altra proroga dalla Prefettura

Scaduto il primo termine concesso dalla Prefettura di Reggio per l’approvazione, oltre scadenza, quale esito ha avuto la questione del bilancio consuntivo 2023 del Comune di Poviglio, di cui tanto si è parlato nelle scorse settimane? Lo stesso Comune di Poviglio ha ottenuto una ulteriore proroga per poter concludere le operazioni, evitando così il rischio del commissariamento dell’ente locale. Da alcuni giorni abbiamo cercato invano di avere aggiornamenti sulla vicenda. E ieri, finalmente, si è avuta qualche conferma in più dal palazzo municipale. A rispondere è l’assessore al bilancio Germana Fava, fresca di nomina: "La Prefettura, alla scadenza della prima diffida, ha concesso altri giorni per poter provvedere all’approvazione attraverso la nuova giunta (formata dal neosindaco Filippo Ferrari, dal vicesindaco Clara Zannoni, dagli assessori Germana Fava, Irene Guastalla, Denis Donelli) e il nuovo Consiglio, destinati a insediarsi il 25 giugno, in occasione del primo consiglio comunale del nuovo mandato. Subito dopo, con la giunta insediata in modo formale, ci sarà l’approvazione dello schema di bilancio, da trasmettere poi ai consiglieri comunali per l’approvazione". Questo eviterà il commissariamento del Comune, permettendo così alla nuova amministrazione comunale di avviare il nuovo mandato. Da ricordare che la precedente giunta, guidata dall’ex sindaco Cristina Ferraroni (ora capogruppo di opposizione), non aveva potuto approvare il bilancio 2023 in quanto gli uffici comunali incaricati non erano riusciti a consegnare il documento contabile nei tempi previsti dalla normativa. La responsabile dell’ufficio ha giustificato questa situazione con la carenza di personale, tanto da aver affidato l’incarico di redigere il bilancio a una società esterna, la stessa alla quale a fine 2023 era stato chiesto un preventivo. Ma all’ex primo cittadino, e ai suoi collaboratori, non manca il sospetto di una ’manovra politica’ alla base della vicenda, emersa proprio nella fase finale della campagna elettorale, a tratti particolarmente ’infuocata’.

a. le.