I sanitari
I sanitari
di Giulia Beneventi I primi colpiti dalla nuova impennata di contagi che sta interessando tutta la regione, sono i giovani e giovanissimi. E’ questa la novità che sta emergendo nelle ultime settimane. In questa ottica ieri l’Ausl di Reggio ha confermato il ricovero, avvenuto negli ultimi giorni, di una bambina di due anni risultata positiva al virus. Non è la prima volta che succede: la bimba presentava qualche leggero sintomo ed è stato ricoverata in pediatria in via precauzionale, sarà dimessa a breve....

di Giulia Beneventi

I primi colpiti dalla nuova impennata di contagi che sta interessando tutta la regione, sono i giovani e giovanissimi. E’ questa la novità che sta emergendo nelle ultime settimane. In questa ottica ieri l’Ausl di Reggio ha confermato il ricovero, avvenuto negli ultimi giorni, di una bambina di due anni risultata positiva al virus.

Non è la prima volta che succede: la bimba presentava qualche leggero sintomo ed è stato ricoverata in pediatria in via precauzionale, sarà dimessa a breve. E’ ormai lampante che rispetto a un anno fa ci sia un’inversione di tendenza anagrafica, su quanto e come colpisca il virus. "La variante inglese è indubbiamente un problema - ha dichiarato ieri l’assessore regionale alla salute Raffaele Donini nella seduta congiunta della commissione Politiche per la salute e politiche sociali -. Nelle ultime due settimane in Emilia-Romagna abbiamo registrato 3233 positivi tra alunni e studenti e 483 tra il personale scolastico".

La questione si sta facendo spinosa anche e soprattutto in riferimento al mondo scolastico, che si trova di nuovo davanti all’ipotesi di chiusura e dad al 100% (tranne asili nido e materne) con l’introduzione della zona arancione scuro.

Una possibilità che il sindaco Luca Vecchi ha preso lucidamente in considerazione, dichiarandosi su un eventuale ulteriore stop al mondo didattico e sollevando non poche polemiche. Anche perché proprio ora stanno partendo le vaccinazioni per il personale scolastico, a fine precauzionale per le persone stesse ma anche per poter ingranare la marcia giusta nella ripresa della scuola in presenza. Il mese di febbraio in particolare, per tutta l’Emilia-Romagna, ha presentato dati - purtroppo - inediti.

Dagli asili nido alle superiori sono stati in totale 6080 tra bambini, ragazzi, insegnanti e personale gli emiliano-romagnoli ad aver contratto il Covid. Un aumento quasi del 70% rispetto alle quattro settimane piene di gennaio. Dal 15 al 21 e dal 22 al 28 febbraio si è registrata un’incidenza superiore ai 350 casi ogni 100mila persone per tutte le fasce d’età dai 6 ai 18 anni, mentre tra i bambini fino ai 5 anni l’incidenza è vicina ai 250 casi.

"Abbiamo agito tempestivamente, la prevenzione è stata massiccia sia con i test in farmacia che con il contact tracing, ma nonostante ciò la situazione è molto pesante per questa fascia di età - ha affermato l’assessore Donini -. Per il futuro, per quanto riguarda le scuole speriamo di poter sviluppare test di massa vicino agli istituti, non solo nelle farmacie, per alunni, professori e personale".