Emily
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Reggio Emilia, 11 gennaio 2019 - Continua a scuotere la testa, Ciro Formisano. Lo ripete con parole che pesano come macigni: «Se il cartello fosse stato in italiano sicuramente a mia moglie l’avrei detto: ‘Guarda che l’indicazione dice che lì non puoi stare, è un tratto pericoloso’. La tragedia si poteva evitare». Il papà della piccola Emily – morta venerdì scorso dopo uno schianto fatale con lo slittino sul Corno del Renon a Bolzano – non si dà pace. Ma ieri sera, ai microfoni del Tg1, ha trovato la forza di dirlo: «La tragedia si poteva evitare».

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Erano partiti da Reggio Emilia per una vacanza di famiglia sulla neve. Poi, l’imponderabile. Emily e la mamma Renata Dyakowska, esattamente una settimana fa, iniziano per errore la discesa su una pista ‘nera’ a bordo di uno slittino. Sbattono el a bimba muore sul colpo. Ciro raccoglie il dolore e ripercorre gli ultimi istanti: «Da quando si arriva su ci si trova in piano, saranno una trentina di metri, poi c’è un po’ di discesa. Lei assolutamente non voleva scendere da lì. Stavano giocando sullo spiazzo, cercando la strada... Me l’ha chiesto Emily, me lo chiedeva da tanto di portarla a giocare con lo slittino e vedere la neve. Era contentissima e non vedeva l’ora di divertirsi un po’. Invece... ».

La procura di Bolzano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Mercoledì la pista è stata riaperta. E il gestore annuncia che già stamattina rimuoverà il vecchio cartello e ne metterà uno anche in italiano. Decisione presa dopo le polemiche ma anche perché «è giusto così».