FRANCESCA CHILLONI
Cronaca

"Bollette non pagate dal Comune". Il giudice: l’ente sborsi 23mila euro

Maxi contenzioso fra il municipio e la multiutility Edison Energia per fatture risalenti al periodo 2011-’14. Ma l’amministrazione impugna: "Servizi non resi, consumi spropositati e cifre già corrisposte".

"Bollette non pagate dal Comune". Il giudice: l’ente sborsi 23mila euro

"Bollette non pagate dal Comune". Il giudice: l’ente sborsi 23mila euro

Anche i Comuni hanno problemi con le multiutility, a leggere i propri contatori, capire gli importi corretti delle bollette. Anche agli enti pubblici arrivano maxi-conguagli incomprensibili. Da ciò qui nasce il contenzioso legale - giunto in Corte d’Appello civile a Bologna - che l’amministrazione comunale sampolese si trascina dall’epoca del sindaco Mirca Carletti, per problemi risalenti al periodo 2011-’14 con fatture della Edison Energia, allora fornitrice di corrente elettrica per gli immobili pubblici. Il Municipio ritiene di aver pagato correttamente tutte le fatture, ma la Banca Farmafactoring - a cui è stato ceduto il presunto credito di Edison e della Mazal Global Solutions srl (concessionario per la riscossione di tributi comunali) - afferma che le siano dovute diverse decine di migliaia di euro. La contesa legale inizia il 20 dicembre 2018, quando l’istituto di credito ottiene un decreto di ingiunzione di pagamento. Il Comune nomina il proprio legale, l’avvocato Gabriele Gilioli, e presenta opposizione al decreto ingiuntivo. Il 28 ottobre 2021 il Tribunale civile di Reggio accoglie in parte le sue ragioni: sulla scorta di tale provvedimento, l’ente dovrebbe corrispondere alla Farmafactoring "solo" 22.962 euro, oltre agli interessi interessi. Il Comune fa un’altra mossa: avanza una proposta di conciliazione, ma la banca si rifiuta e impugna la sentenza. Così l’Amministrazione comunale si vede costretta a incaricare l’avvocato Gilioli a procedere anche in secondo grado di giudizio. Significative le ragioni del Municipio: nel periodo 2011-2014, il rapporto con Edison "era stato decisamente deficitario e difficoltoso, già che la fatturazione da parte della ditta era stata molto problematica, con rifatturazioni sistematiche annuali del periodo precedente, ma con documenti di fatturazione dove era pressoché impossibile capire quanto veniva fatturato a conguaglio, quanto era stato già pagato, fatturazioni stimate con consumi spropositati e ripetute fatturazioni e storni dello stesso periodo (fino a quattro volte per alcuni contatori). E relativamente alla Mazal "è necessario ricordare che la ditta ha provveduto a incassare somme oggetto della attività di concessione, senza riversarle al Comune, trattenendo quindi indebitamente tributi comunali". Pertanto l’amministrazione ritiene che "non siano dovuti corrispettivi (di cui alle fatture sopra indicate) relativi a servizi non resi (come previsto invece dal contratto di affidamento della concessione) senza contare l’indebito trattenimento di denaro pubblico".