Rivenditori di biciclette
Rivenditori di biciclette

Reggio Emilia, 28 maggio 2020 - È assalto bici. Tra le varie misure del Decreto Rilancio, curiosità e notevole interesse sono sorti dall’ecobonus riguardo l’acquisto scontato di biciclette, monopattini, overboard e segway. Anche a Reggio e provincia – come in tutte le città italiane in queste settimane – la presa d’assedio ai negozianti è quanto mai evidente, ma non senza criticità: "Vi è una richiesta esorbitante – ci racconta Luigi del negozio Iotti di Scandiano, tra i più conosciuti e frequentati dagli appassionati delle due ruote –. Il mio negozio ha sempre venduto tanto, ma un assalto di neofiti come ora non ha precedenti". Iotti ha avuto un aumento di vendite superiore al 50% e di questi tempi – seppur con l’aiuto del bonus – è senz’altro una cifra non indifferente.

LEGGI ANCHE Bonus bici in Emilia Romagna nei comuni sotto i 50 mila abitanti -Boom di bici vendute o restaurate, anche grazie ai bonus

"Il problema è che ora non si trovano bici da nessuna parte – continua il titolare –. Anche i rifornitori avevano rallentato la produzione durante il lockdown, quindi molti mezzi – tralasciando quelli di alta gamma – sono introvabili". La stessa problematica è stata sottolineata anche da Simonazzi Cicli di via Galliano a Reggio: "Il boom di vendite è senza dubbio notevole, ma facciamo fatica a mantenere il ritmo. Onestamente, è un ‘lavoro all’italiana’. Mi spiego: arriviamo sempre ultimi, altri stati europei hanno aperto i battenti molto prima di noi, così da richiamare numerosi marchi che hanno preferito – giustamente – vendere prima all’estero. Ora siamo i fanalini di coda, con magazzino quasi vuoto e fornitori con pochi pezzi disponibili".

Le cose da sapere riguardo il nuovo ecobonus sono due: in primis, il valore dell’agevolazione. Il cliente potrà usufruire di uno sconto pari al 60% del prezzo complessivo d’acquisto, e comunque non superiore ai 500 euro. Poi, le modalità di fruizione dello stesso: il buono sconto dev’essere attivato attraverso una specifica applicazione web sul sito del Ministero dell’Ambiente (ancora in fase embrionale) e utilizzato entro 60 giorni. Per questo motivo, in attesa che vengano definite le disposizioni, è consigliabile richiedere la fattura – e non il solo scontrino – al commerciante.

Lo scontrino, per l’appunto, potrebbe non essere sufficiente a ottenere il successivo rimborso. Il bonus bici prevede poi 2 fasi differenti: una prima (che riguarda gli acquisti dal 4 maggio, ovvero l’inizio della fase due) in cui il rimborso del 60% verrà versato direttamente dal Governo al cliente, e una seconda – inversa – in cui il cliente dovrà pagare al rivenditore solo il 40% (per uno sconto non comunque superiore ai 500 euro) e quest’ultimo verrà rimborsato successivamente del restante profitto.

Per quanto riguarda la suddetta fase due del bonus bici, però, non tutti i negozianti hanno preso di buon grado la possibilità di scontare direttamente al cliente il 60% del prezzo d’acquisto: "Non accetterò queste condizioni – continua Luigi Iotti –, anche a rischio di vendere meno. Non mi fido dei rimborsi, a causa delle brutte esperienze che il mio negozio ha avuto in passato".

Come auspicabile, poi, il boom di vendite è dovuto soprattutto ai neof iti delle due ruote, che stanno approfittando dell’ingente sconto per acquistare biciclette elettriche o a pedalata assistita: "La clientela di appassionati e ‘fedelissimi’ non ha bisogno di incentivi di questo tipo. Acquista a priori" sottolinea la New Bike di Fogliano. L’obiettivo dell’incentivo del Governo è quello di promuovere una mobilità sostenibile, con occhio di riguardo per le grandi città.