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4 mag 2022

Campo rom: l’Unione passa la palla al Comune

Dopo l’interrogazione di Savina (Fd’I), la risposta di Ronzoni: "Non mi risulta che in Consiglio sia mai stata affrontata la questione"

SI è fatta attendere, ma ora è arrivata una risposta dell’Unione Val d’Enza, durante la seduta del Consiglio di lunedì, in merito alla questione del campo nomadi di Bibbiano, balzata alle prima pagine di cronaca ormai un mese fa. L’interrogazione del capogruppo di Fratelli d’Italia nell’Unione, Paolo Savina, era stata presentata il 5 aprile scorso: a essere interpellato era il presidente, Luca Ronzoni. Sintetizzando in maniera estrema, si chiedeva come e quanto fosse stato affrontato il tema del campo nomadi abusivo, prima del blitz dei carabinieri di fine marzo (in foto), con tanto di quattordici arresti agli ’inquilini’ della zona. Furono i nomadi stessi a meravigliarsi di questa retata: "Siamo qui da anni", dissero. Come risposta all’arresto, dopo il quale non era stata disposta nessuna misura cautelare, organizzarono anche una festa per non essere finiti in carcere. Poco dopo arrivò la seconda interrogazione e, verso metà aprile, venne staccata l’utenza abusiva nel campo, con annessa installazione dei contatori. Fatto salvo un breve commento del sindaco, immediatamente dopo l’intervento delle forze dell’ordine, né il Comune né l’Unione diedero spiegazioni nei giorni seguenti. Fino a oggi.

La risposta di Ronzoni. "Ulteriori quesiti in merito al campo nomadi": questo il titolo dell’interrogazione presentata a inizio aprile dal capogruppo Fd’I. Ulteriori perché, come specificato subito dopo, la richiesta di chiarimenti era già stata avanzata - non a risposta scritta, come stavolta - il 13 ottobre 2021. "Non mi risulta – così inizia la risposta di Ronzoni – che si sia mai affrontata la problematica in questione nel Consiglio dell’Unione". Quanto alla lista di quesiti posti nell’interrogazione di aprile, "credo che debbano essere rivolti al Comune interessato – continua – in quanto di sua diretta competenza". Una puntualizzazione viene fatta per quanto riguarda alcune affermazioni, attribuite a Ronzoni dalla minoranza, in cui il presidente avrebbe definito la situazione al campo nomani "monitorata" e "sotto controllo". "Come si può facilmente verificare dai Verbali di Consiglio – dice – io non ho mai usato tali espressioni, riferendo semplicemente quanto pervenutomi dal Comune interessato". Il presidente allega, a quel punto, la documentazione fornitagi dal Comune di Bibbiano, dove vengono illustrati alcuni aspetti tecnici, in materia di controlli della polizia, tasse o servizi pubblici forniti alla zona.

La reazione di Savina. Dopo il blitz, quindi quando il tema dei campi rom è iniziato a farsi caldo, l’informazione emersa in modo ufficioso era che in realtà nel Bibbianese di campi ce ne fossero una decina. "Abbiamo appreso – dice Savina – che i campi rom presenti su quel territorio sono otto e che il Comune di è ben consapevole della loro esistenza, così come lo è la Regione già dal 2012". Altro aspetto emerso dalla risposta dell’Unione è che "dal 1999 il Comune ha attivato le procedure sanzionatorie nei confronti di alcuni degli occupanti", un intervento che ha portato a tre udienza, senza che a nessuna di presentassero mai gli imputati. Cosa che, secondo il capogruppo, ha portato a una "resa" delle istituzioni nel 2003. Queste ultime, si legge nella, nota "hanno fatto il loro compitino senza però arrivare ad un dunque, come si è visto dagli interventi dei mesi scorsi. Crediamo a questo punto che ci sia una accettazione dell’illegalità da parte delle istituzioni preposte".

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