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15 mag 2022

Canalina, denunciato un pusher minorenne

Durante i controlli della polizia lui e i due ’clienti fissi’ hanno provato a scappare: dovevano rifornirsi prima della serata in discoteca

Alcune delle scritte che si trovano sui muri del quartiere della Canalina, la ’casa’ di una baby gang ormai nota in città
Alcune delle scritte che si trovano sui muri del quartiere della Canalina, la ’casa’ di una baby gang ormai nota in città
Alcune delle scritte che si trovano sui muri del quartiere della Canalina, la ’casa’ di una baby gang ormai nota in città

È brutto da dire, ma il fatto che la zona Canalina venga ormai, sempre con più frequenza, abbinata a situazioni di disagio giovanile, non è più un mistero.

Lì una settimana fa, come riferisce una nota diramata ieri dalla polizia di Stato, sono finiti nei guai tre minorenni. Uno è stato denunciato per spaccio e gli altri due, ovvero gli acquirenti, sono stati segnalati al servizio pubblico per le tossicodipendenze.

Sono le tre del pomeriggio di un sabato come tanti. La Squadra Volanti sta procedendo a un controllo di zona. La pantera si aggira per le strade a una velocità che conceda una giusta osservazione del circostante. A un tratto l’attenzione di sofferma su un gruppo di ragazzi. Sono in tre e hanno degli atteggiamenti sospetti, sembra che tra loro stia avvenendo uno scambio - facile immaginare di cosa.

Questa pausa non passa inosservata e i minorenni sentono che di lì a poco sarebbero stati colti sul fatto. Con fare ancora più sospetto di prima si allontanano, cercando di far perdere le proprie tracce alla polizia. Al contempo gli agenti, che si stavano avvicinando, accelerano per evitare la loro fuga. Parte un inseguimento che ha durata breve, i tre minorenni vengono bloccati poco lontano di via Alemanni, dove erano stati individuati dalla pantera attiva nel controllo della zona.

Uno dei tre ha con sé un borsello, che gli agenti provvedono subito a controllare. La perquisizione porta alla luce circa 200 grammi di sostanza stupefacenti, quali hashish e marijuana. Non solo, dentro il borsello ci sono anche delle bustine per il confezionamento e delle banconote di vario taglio. Potremmo dire quindi la sua ’valigetta da lavoro’, con tutto ciò che serve a spacciare.

Nessuno dei tre ragazzini ha con sé un documento, per cui vengono portati negli uffici della Polizia - qui è stato accertato che fossero minorenni. Una volta identificati vengono poi interrogati. Ora, se sul ragazzo perquisito ormai i dubbi erano pochi, rimaneva da chiarire che cosa ci facessero lì gli altri due. Uno dei quali, tra l’altro, ha anche dei precedenti. La risposta arriva e conferma quanto ipotizzato: erano chiaramente gli acquirenti di turno. Erano passati a fare rifornimento prima di una serata in discoteca: secondo quanto riferito agli agenti, sono clienti fissi e questi ’rifornimenti’ avvengono abitualmente.

Tutto ciò appurato, è partita la denuncia in stato di libertà per il primo ragazzo, quindi per il reato di detenzione ai fini di spaccio. Gli altri due consumatori fidelizzati invece sono stati segnalati al servizio pubblico per le tossicodipendenze. Il materiale che è stato rinvenuto nel borsello, quindi i due etti di sostanze, il denaro contante e anche il telefono cellulare, è stato posto sotto sequestro.

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