VERONICA FRASCA
Cronaca

Cartelloni, ventagli e carri colorati In 5mila attraversano il centro

Nel corteo anche una mamma cattolica: "Mia figlia ha fatto coming out, io la amo e la sostengo"

Cartelloni, ventagli e carri colorati  In 5mila attraversano il centro

Cartelloni, ventagli e carri colorati In 5mila attraversano il centro

di Veronica Frasca

Esplode l’arcobaleno per le vie del centro con la parata del ’Remilia Pride’. Ieri, a partire dalle 16, più di 5mila persone si sono radunate in corteo per festeggiare e manifestare per i diritti della comunità Lgbtqia+.

La folla avanza e in mezzo a loro attacca a suonare anche la ’Bandadiquartiere’. Tra di loro spicca Erik Cantarelli di Novellara, che per l’occasione ha deciso di travestirsi: "Trovo queste occasioni belle e importanti, mi diverto – dice il musicista mascherato con un abito che ricorda l’iconografia sacra –. Sono abituato a travestirmi e oggi ho pensato di creare del contrasto, sto ricevendo molti apprezzamenti".

Anche la modenese Elisa Sieli, che sfoggia un ingombrante gonna realizzata unendo le diverse bandiere della comunità: "Cambio abito a ogni Pride che vado". Aggiunge con una filastrocca scherzosa: "Non potevo non esserci, è mio dovere di cittadina far capire che noi amiamo chi amiamo e non lo scegliamo".

Bandiere colorate che si agitano al vento, i carri con la musica per far ballare i partecipanti. Tantissimi i reggiani a partecipare ma altrettanti dalle province. Come Martina Batti da Carpi che non solo partecipa al ’Remilia Pride’ ma ha partecipato, negli anni passati, anche a quello di New York: "In America ovviamente è tutto gigantesco, fanno una vera e propria maratona".

La ragazza, truccata a festa, continua: "È importante anche che si faccia qui a Reggio perché i diritti sono per tutti".

"È importante farsi vedere – raccontala coppia, Gian Pietro Camisa di Parma e Riccardo Pace di Reggio – la parte più bella è sfilare e sentire l’affetto delle persone che anche se non partecipano ci sostengono e ci accolgono".

Oltre a ventagli, accessori colorati e trucchi stravaganti non mancano i cartelloni. Scritte irriverenti con foto e battute ironiche, ma anche cartelloni di rappresentaza di associazioni e gruppi. È il caso del cartello di Valeria Carrozza che scrive a grandi lettere ’Genitori Cattolici orgogliosi de* propr* figl* Lgbtqia+’. "Quando mia figlia ha fatto coming out avevo bisogno di parlare con qualcuno per sapere come comportarmi – spiega la mamma in corteo –. Dato che non trovavo nessun gruppo l’ho fondato insieme ad altri genitori e ad un sacerdote". Conclude: "È importante sostenere e amare i propri figli sempre per chi sono". La festa si è prolungata fino a sera di fronte al Teatro Valli con interventi, musica e grida di gioia.