Cenini spazza via le critiche: "Gli attacchi a Tarquini?. Sbagliati e non condivisi"

Il candidato di Forza Italia alle Europee: "È una risorsa per il centrodestra reggiano. Avviare urgentemente un confronto interno per chiarire la linea del partito". .

Cenini spazza via le critiche: "Gli attacchi a Tarquini?. Sbagliati e non condivisi"

Cenini spazza via le critiche: "Gli attacchi a Tarquini?. Sbagliati e non condivisi"

Antonio Cenini, lei era il candidato reggiano per il parlamento europeo nella lista di Forza Italia. Ma non è stato eletto. Perché?

"Sono molto soddisfatto del risultato di Forza Italia a livello nazionale, dove vogliamo raggiungere il 20% alle politiche, così come abbiamo raggiunto il 10% alle europee. Meno soddisfatto del risultato in Emilia Romagna e in parte anche a Reggio Emilia, dove il partito non è riuscito ad agganciare appieno il trend positivo impresso da Antonio Tajani a livello nazionale. Sarà necessario cambiare approccio già dalle prossime elezioni regionali, Reggio può diventare un laboratorio politico in tal senso".

Che cosa deve cambiare, in concreto?

"Non credo ad esempio che le critiche arrivate al candidato sindaco Giovanni Tarquini in questi giorni anche dal nostro interno siano condivisibili né condivise dalla base del partito. Credo quindi sia necessario avviare urgentemente un confronto interno per chiarire la linea del partito in vista delle prossime sfide".

Si spieghi meglio.

"Sono sbagliati e ingenerosi gli attacchi personali a Tarquini, da sinistra questione di galateo istituzionale, bisogna saper vincere; mentre da partiti centrodestra è puro autolesionismo. È lecito in politica criticare gli avversari, anche in modo fermo, ma mai deve venir meno il rispetto nei confronti dell’avversario politico, men che meno nei confronti degli alleati. Questo è un grande insegnamento in ogni democrazia: si combattono le idee, non si combattono gli uomini".

Che cosa è accaduto alle comunali?

"Tarquini è una risorsa da preservare per il Centrodestra reggiano, la sua lista civica è stata l’unica vera novità politica in discontinuità con il passato, così come l’esperienza civica di Fabrizio Aguzzoli. Credo si debba ripartire da qui per fare opposizione vera, intransigente, senza sconti, che sappia unire tutte le forze che puntano al reale cambiamento, rinunciando a opposizioni di facciata. Mi riferisco anche a Paola Soragni, Filippo Ferrarini, Stefania Violi e molti altri candidati civici che si sono messi in gioco per un reale cambiamento. Le loro esperienze non dovranno essere disperse. Serve avviare una piattaforma di dialogo e confronto con riformisti, liberali ed europeisti, penso agli elettori delusi del ’fu terzo polo’ la cui rappresentanza politica è stata cancellata dall’Europa e da Reggio per gli errori imperdonabili delle rispettive leadership nazionali, al mondo del volontariato cattolico, su priorità concrete della città, dal rilancio del centro storico all’agenda sulla sicurezza, dal sostegno alle imprese e alle filiere agricole, all’emergenza su sanità ed anziani. L’astensione è il vero vincitore delle ultime elezioni: i reggiani sono sfiduciati, non vanno a votare. Non bisogna confondere astensionismo con consenso".

E il suo partito ora come si colloca?

"Forza Italia deve valutare l’interesse politico generale e non quello di chi pensa a difendere piccole rendite di posizione o trovare un posto al sole all’interno di una formazione in crescita. Oggi siamo la terza forza politica in Italia, abbiamo superato anche il Movimento 5 stelle e guardiamo anche a chi vota centrosinistra, ad esempio alle sue componenti cattoliche sempre più a disagio sui temi etici e sui valori cristiani di riferimento.

Che cosa farà lei ora?

"Il nostro territorio ha bisogno di Europa e, come promesso durante la campagna elettorale, pur se non eletto al Parlamento Europeo da reggiano continuerò a impegnarmi da Bruxelles per aiutare gli attori economici e istituzionali locali che lo desiderano a meglio interfacciarsi con la dimensione europea, rafforzando la loro capacità di partecipare a reti e progetti europei, a prescindere dal colore politico. Penso ad esempio alla creazione di una Scuola Europea a Reggio o alla promozione in Europa della figura iconica e della storia di Matilde di Canossa e naturalmente a una maggiore valorizzazione del Tricolore".

Benedetta Salsi