Centro islamico: "Da Rocca diffidenze inutili"

Il sindaco Torelli: "Perché insinuare dubbi, per di più senza confrontarsi prima?". La replica: "Da mesi il consiglio non si riunisce..."

Centro islamico: "Da Rocca diffidenze inutili"

Centro islamico: "Da Rocca diffidenze inutili"

di Nina Rerverberi

Il centro islamico di Montecchio, che sorgerà dove una volta aveva sede la latteria, non sarà solo un luogo di preghiera ma anche di aggregazione e aiuto scolastico. A precisarlo è il segretario, Al Huda El Hadj Momar Talla Diouf: "Qui ci saranno anche un barbiere e un negozio dove le donne potranno fare la spesa lasciando i propri figli a giocare in spazi dedicati. Il nostro centro sarà aperto a tutti. Già in passato abbiamo avuto diversi cittadini locali alle nostre feste e anzi, inviamo chi vuol venire, noi li aspettiamo". Questa specifica nasce anche e soprattutto in relazione alle perplessità sollevate dal consigliere di ’Viviamo Montecchio’, Luigi Rocca, secondo il quale si renderà necessario "vigilare strettamente le attività diurne e notturne del comprensorio". "Il nostro centro non ha fini nascosti facciamo tutto alla luce del sole – ribatte quindi il segretario –. Ogni soldo ricevuto in donazione lo abbiamo rendicontato fino all’ultimo centesimo".

"Che fosse prassi usuale uscire prima sulla stampa locale che nelle sedi istituzionali dedicate per una probabile interrogazione è veramente l’ultima trovata della futura ’bagarre elettorale’ che ci aspetta – è invece la prima considerazione in merito del sindaco Fausto Torelli –. Il fatto poi che un centro culturale islamico (tale è la definizione tecnica) nello stesso giorno diventi una ’grande moschea’ la dice lunga".

"Credo che l’atteggiamento di sospetto e di diffidenza, che serpeggia mascherato da supposte procedure di regolarità, non appartenga al modo trasparente e leale della nostra amministrazione e della figura di El Hadi Momar Talla Diouf – rincara il primo cittadino –. Insinuare inutili dubbi è un’azione che ritengo poco utile soprattutto in un momento in cui bisogna riscoprire sì energie identitarie, ma assolutamente non preclusive. "Credo che a Montecchio nel rispetto reciproco, esista già da tempo una comunità con cui la collaborazione istituzionale risulta corretta e efficace e che ciò rappresenti veramente un’opportunità per tutti, da cogliere in modo positivo e costruttivo. A proposito – conclude Torelli – il capogruppo Rocca dov’era in questi anni?".

Affermazioni di fronte a cui Rocca stesso si dice "perplesso". Il sindaco, aggiunge, "dimentica sia di rispondere nel merito, sia di quattro anni di opposizione responsabile, costruttiva e che non ha mai messo in dubbio l’aspetto morale di nessuno. Lo stesso vale nei confronti gli animatori del centro culturale islamico, che peraltro non ho definito con diversa terminologia, e non ho motivo di non pensare siano bravissime persone". "Avrei gradito che la replica, invece di buttarla sul religioso, fosse tecnica e politica – chiosa – esattamente come le legittime richieste di un consigliere d’opposizione su un tema che mai è stato trattato in consiglio comunale, che peraltro non si riunisce da quest’estate".