"Cessare il fuoco ora". Presidio per i civili ebrei e palestinesi

I movimenti non violenti si ritrovano con qualche decina di persone. Sottoscritto l’appello degli ex combattenti di entrambe le parti.

"Cessare il fuoco ora". Presidio per i civili ebrei e palestinesi

"Cessare il fuoco ora". Presidio per i civili ebrei e palestinesi

"Cessate il fuoco adesso" e "Fuori la guerra dalla Storia" urlavano ieri pomeriggio in piazza San Prospero i partecipanti al presidio per la Pace, promosso da associazione reggiana per la Costituzione, Donne in Nero Reggio e Movimento Nonviolento. Proprio con il loro simbolo, della pace, hanno preso il megafono i rappresentanti dei movimenti, per chiedere ai popoli di Israele e Palestina e a tutti i governi ora in guerra di schierarsi per la vita, contro le ideologie di odio. "Chiediamo la fine dell’occupazione che ha generato questo conflitto – prendono la parola le organizzatrici – Il 4 novembre non è per noi un giorno di festa. Diceva La Pira ‘Nessuno Stato ha il diritto di distruggere una città’, e noi aggiungiamo ‘neppure una vita’". "Che cos’è il genocidio per la comunità internazionale? Se per Netanyahu si tratta di sradicare il male, ogni obiettivo è da percorrere e l’obiettivo è diventato distruggere Gaza – dice Letizia Valli di Donne in Nero - L’Onu non è riuscita a fermare i genocidi precedenti, ha fallito. Non solo. Torna l’antisemitismo, trovando un ossigeno enorme a farlo rifiorire". Tutta la Terra è in fiamme, urlano i manifestanti davanti ad alcune decine di persone accorse al presidio. "Dall’emergenza climatica ad Hamas - Israele all’attuale massacro di civili in Cisgiordania, la Terra sta bruciando – continuano la protesta pacifica - Abbiamo assistito all’attacco terroristico di Hamas e poi alla irresponsabile reazione di Israele. E la comunità internazionale ? Ha lasciato soli i palestinesi salvo poi esprimere una dichiarazione di semplice indignazione per la reazione di Israele. La guerra sembra essere diventata l’unica forma della politica". Pasquale Puglisi porta a esempio i Combatants for Peace e Alessandro Meglioli di Possibile ricorda "Che cosa vuol dire situazione catastrofica a Gaza. Solo una bottiglietta da un litro al giorno per ogni abitante, oggi, nella Striscia".

Lara Maria Ferrari