Ciclopedonale sotto sequestro da un mese

In questi giorni era atteso il completamento della pista, ma mancano ancora dei documenti. Il sindaco: "Siamo preoccupati"

Ciclopedonale sotto sequestro da un mese

Ciclopedonale sotto sequestro da un mese

Non è ancora stato sbloccato il cantiere per realizzare la nuova pista ciclopedonale a Brugneto di Reggiolo. Proprio in questi giorni l’intervento – atteso da molti anni – doveva essere completato. Ma esattamente un mese fa è avvenuto il sequestro del cantiere in seguito a contestazioni dei carabinieri del corpo forestale. Secondo quanto emerge, il problema sarebbe legato non tanto alle dimensioni del materiale interne che viene usato per il riempimento degli spazi sottostanti la pista, quanto invece a presunte carenze documentali, in quanto non ci sarebbe un’adeguata "rintracciabilità" del materiale passato dall’azienda venditrice all’impresa che si occupa del cantiere. "Speravamo che la vicenda – confida il sindaco Roberto Angeli – potesse sbloccarsi in tempi più brevi. I legali dell’impresa responsabile del cantiere sta verificando tutti gli atti per poter chiarire la situazione e consentire la ripresa dei lavori. Ci auguriamo che questo possa avvenire entro fine novembre". E aggiunge: "Siamo preoccupati in quanto l’impossibilità di intervenire sul cantiere, in virtù del sequestro, non permette di affrontare alcuni problemi che il maltempo delle ultime settimane ha provocato su alcuni accessi di abitazioni e proprietà private accanto alla strada su cui sono in corso i lavori, al momento fermi per il provvedimento dell’autorità giudiziaria. Comprendiamo il disagio di alcuni residenti. E per questo ci scusiamo con loro. Ma non è possibile fare altrimenti, in quanto l’area è sequestrata e non ci è consentito effettuare nessuno tipo di interventi". La speranza è che la vicenda possa essere chiarita al più presto, consentendo la tanto attesa realizzazione della pista per ciclisti e pedoni, che dal centro civico conduce alla chiesa del paese.

Antonio Lecci