Colpo a segno dal parrucchiere: "Rabbia e paura: fate più controlli"

Furto nel salone 'La Fabbrica del Capello': bottino di attrezzature professionali e rabbia per l'impunità nel quartiere. Luca Porzio denuncia la situazione critica e chiede maggiori controlli alle forze dell'ordine.

Colpo a segno dal parrucchiere: "Rabbia e paura: fate più controlli"

Colpo a segno dal parrucchiere: "Rabbia e paura: fate più controlli"

Non è tanto la perdita economica, no, o i numerosi danni subiti. Il vero problema è che poi resta molta rabbia, a vedere la propria attività messa sottosopra. La paura, di girare per un quartiere "profondamente cambiato, tra furti continui e spaccio alla luce del sole". A raccontarlo, dopo la spaccata nella notte, è Luca Porzio, che lavora nel salone del fratello Giovanni, ‘La Fabbrica del Capello’ in viale Timavo. La scoperta di quanto accaduto ieri mattina attorno alle 9. "Mio fratello era appena arrivato e ha capito subito che qualcosa non andava, ha visto che la grata, di solito chiusa, era aperta – riferisce Luca – e la porta era socchiusa. Il salone dentro era tutto a soqquadro. Hanno portato via delle monete del fondo cassa, ma c’era poca roba, mentre hanno preso le attrezzature professionali". Un bottino, tra tutto, di circa 600 euro. "Hanno portato via due phon, una piastra, una macchinetta per tagliare i capelli. Apparecchi dal valore di circa 140 euro l’uno. Purtroppo non abbiamo un sistema di allarme, valutiamo di installarlo in futuro però. A breve, a fine mese, sostituiremo finalmente le vetrate, quelle nuove saranno antisfondamento". I due fratelli hanno chiamato la polizia e sporto denuncia. Avviate le indagini.

"Si prova un senso di rancore, di rabbia, di impotenza – il commento di Luca Porzio –. E paura, anche". Non si tratta del furto in sé ma di tutto quello che c’è attorno. Il colpo a segno nella loro attività è infatti l’ultimo di una lunga lista. Al negozio cinese vicino, hanno sfondato la vetrina, all’autoscuola hanno portato via dei soldi mentre il negozio era aperto e, l’altro giorno, "hanno tentato di rubare una moto, una Harley-Davidson, mentre un cliente era al bar. È diventata una zona mal frequentata, ormai è un problema anche solo andare a riprendere la macchina, che di solito parcheggiamo nell’area del cimitero, dal lato del Gattaglio. Ci sono spacciatori a ogni angolo, lungo tutto il tragitto, spesso si vedono sulle panchine. I residenti hanno segnalato più volte queste scene, chiamando le forze dell’ordine, ma di rado si vedono passare pattuglie. Abbiamo bisogno di più controlli nel quartiere".

Chiara Gabrielli