"Con la Ztl perdiamo tutti. Prima servivano servizi per accedere meglio"

Marina Soncini, presidente di Confcommercio e negoziante, denuncia le conseguenze negative delle Ztl e delle pedonalizzazioni per i negozi del centro di Reggio Emilia. Chiede al Comune una maggiore volontà di dialogo e ai proprietari di accontentarsi di affitti più bassi.

"Ad oggi abbiamo circa 3.600 associati in provincia, ma entro fine anno ci aspettiamo parecchie chiusure: nemmeno il boom natalizio basta". Marina Soncini parla come presidente di Confcommercio ma anche come negoziante: "Sono 37 anni che faccio l’ottica, sono stata un po’ in tutte le zone del centro e a marzo saranno 16 anni in via Franzoni. Negli ultimi 25 la città è cambiata tantissimo, al mattino c’è chi deve fare la spesa ma il pomeriggio è una sofferenza e anche la vasca del sabato produce meno acquisti". Il problema principale per Soncini è uno: "Le Ztl e le pedonalizzazioni, prima sarebbero serviti più servizi per l’accessibilità del centro. So già di negozi in zona Santo Stefano che hanno ridotto le vendite".

La situazione fra gli abitanti dell’esagono e i negozianti è tesa, ma a suo dire è stato il Comune a sbagliare: "Se ci fosse più volontà da tutte le parti una soluzione si troverebbe. Noi commercianti dobbiamo aprirci a soluzioni condivise, i residenti dovrebbero capire che se sparisce il tessuto commerciale la città diventa meno sicura e meno bella. La Ztl in corso Garibaldi è stata indetta dalla sera alla mattina, la nostra categoria è stata informata senza possibilità di dialogo". Il problema sta nella visione d’insieme: "Quando sento paragonare Reggio a Parma, Modena e Bologna sorrido. Abbiamo caratteristiche completamente diverse, la via Emilia si fa da parte a parte in 20 minuti e questo è un paesone, vogliamo tutti camminare il meno possibile. A me piace una città più sicura, luminosa e attrattiva. Anche i proprietari dovrebbero accontentarsi di affitti un po’ più bassi ma da persone educate che portino vita e sicurezza". Soncini con il centro ha un legame fortissimo: "Quando arrivo mi si aprono il cuore e mi brillano gli occhi. Venivo qui per andare a scuola e al cinema, a prendere il gelato o la pizzetta, a nuoto alla Filippo Re".

Tommaso Vezzani