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22 lug 2022

Condannato per stalking alla vicina

Gli veniva contestata la violenza sessuale per un palpeggiamento. Reato derubricato

22 lug 2022

Assolto dall’accusa di violenza sessuale, consistita in un palpeggiamento. Condannato a un anno e due mesi per stalking e lesioni, e a risarcire la parte civile di 1.500 euro. È il verdetto emesso dal collegio dei giudici – presieduto da Cristina Beretti – per un 54enne denunciato dalla vicina di casa. Per lui il pm Pantani aveva chiesto 4 anni e 10 mesi. La donna, una 40enne marocchina costituita parte civile attraverso l’avvocato Mario Di Frenna, aveva sostenuto che lui, dopo essersi trasferito nel condominio, avesse iniziato a rivolgerle sguardi insistenti, frasi del tipo ‘Perché non mi parli?’, poi insulti pesanti e sputi. Poi, il 10 luglio 2021, l’episodio clou: lui le avrebbe contestato di aver lasciato aperta la porta del cancello aperta per l’ennesima volta e poi l’avrebbe fermata in bici nel cortile, palpeggiandole il seno, trattenendole il braccio e dandole uno schiaffo. Il legale difensore Andrea Mazzacani ha contestato il fatto che lei non avesse accennato all’abuso sessuale nè in fase di denuncia, nè parlando col suo legale, e neppure quand’era stata sentita una terza volta. La 40enne aveva rimarcato di averne parlato solo dopo, davanti ad agenti donne della questura con cui si era sentita a proprio agio. L’arringa difensiva era culminata nella richiesta di assoluzione da tutti i reati: Mazzacani ha sostenuto che sulla violenza sessuale le dichiarazioni della donna fossero contraddittorie e che sugli altri fatti lei fosse inattendibile.

al.cod.

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