La dottoressa Nazzarena Caiulo in prima linea
La dottoressa Nazzarena Caiulo in prima linea

Canossa (Reggio Emilia), 7 giugno 2020 - Il comune di Canossa si è salvato dal Coronavirus. In Val d’Enza purtroppo sono state numerose le vittime a causa del Covid-19. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria ad oggi a Canossa, però, non è stato registrato nessuno morto per questo terribile virus. Un risultato ottenuto grazie anche al costante impegno dei medici di base, in prima linea nella lunga battaglia per l’assistenza ai propri pazienti.

"Molto importante – afferma la dottoressa Nazzarena Caiulo, medico condotto con ambulatorio a Ciano – è stata la presenza dei medici sul territorio. Sono una cinquantina i casi Covid positivi che, assieme alla collega dottoressa Isabella Simoni, abbiamo seguito. A Canossa sono stati molti i pazienti e per un mese e mezzo ho operato giorno e notte. Il telefono squillava ininterrottamente, anche durante la notte. Ho assistito nuclei famigliari interi colpiti dal virus. Tanti anziani che frequentavano la bocciofila si sono ammalati. In questi mesi siamo stati però sempre supportati. Fondamentale è stata infatti l’attività degli ambulatori Covid predisposti per la possibilità di sottoporre i pazienti ai tamponi e individuando con tempestività i casi sospetti. A Canossa tutti sono guariti".


Per evitare possibili contagi i medici di base hanno adottato diverse cautele.
"Abbiamo ‘rivoluzionato’ – rimarca la dottoressa Caiulo – l’accesso dei nostri ambulatori ed è stato creato un sistema per il ritiro delle ricette con una cassettina posizionata all’esterno degli ambulatori".
Super lavoro in questi mesi anche per il dottor Giuseppe Delfini, titolare di una farmacia a Ciano nonché presidente Federfarma Reggio. "Il fatto che nel nostro comune – dice Delfini – non si siano registrate vittime da Covid è una nota positiva in questi mesi di buco nero della storia. Significa che un pizzico di fortuna si è unito al grandissimo lavoro svolto dai nostri medici locali, dai volontari della Croce Rossa, dall’amministrazione comunale, dalle associazioni come la Caritas e la parrocchia.



Grande lavoro anche dei commercianti che hanno tenuto aperti i loro esercizi: in tanti hanno fornito un indispensabile servizio di consegna a domicilio, garantendo così condizioni di vita migliori per tutti e la tenuta sociale di una comunità. I semplici cittadini si sono rimboccati le maniche per aiutare chi si è trovato in difficoltà". Il farmacista Delfini evidenzia che si è risvegliato in questi mesi un grande senso "di solidarietà che speriamo non vada disperso. Resta aperto ora il problema economico generale, ma non dobbiamo arrenderci. Tante cose si sono rivelate positive nella nostra società e nella nostra sanità emiliano romagnola. Alcune altre si sono rivelate migliorabili. Se da questi mesi non riusciamo a trarre uno stimolo per cambiare davvero in meglio forse meritiamo davvero l’estinzione".

A Canossa è stata apprezzata l’iniziativa della consegna gratuita domiciliare dei farmaci promossa per limitare il più possibile gli spostamenti delle persone e i conseguenti assembramenti nei luoghi pubblici. Un servizio proposto con la collaborazione delle due farmacie, della Croce Rossa, dei medici di medicina generale del comune di Canossa e con il patrocinio dell’amministrazione comunale.