Reggio Emilia, 29 febbraio 2020 - Il primo contagiato reggiano, risultato positivo al Coronavirus, è stato accertato ieri a Correggio. Ma oggi arriva la notizia dalla Regione che i malati nella provincia di Reggio salgono a quattro e che il conto complessivo in Emilia Romagna arriva a 217. E sono state ore di apprensione per una studentessa di 21 anni reggiana messa in quarantena all'interno di uno studentato a Mosca. La ragazza era arrivata in Russia per un soggiorno studio assieme ad altre due ragazze italiane, tutte iscritte alla facoltà di Lingue dell'Università di Bologna. Dopo contatti tra la sua famiglia e l'ambasciata italiana a Mosca, la ragaza è tornata nel dormitorio assieme alle altre ragazze di tutto il mondo.

Il primo contagiano reggiano, invece, è un uomo che era entrato in contatto – in ambiente professionale-lavorativo – con la persona ammalatasi a Carpi. Sapendolo, si era già messo, circa da una settimana, in preventivo isolamento domiciliare volontario. Ieri però il tampone ha dato purtroppo esito positivo. Non ha sintomi particolarmente gravi e le sue condizioni sono buone. Avendo la possibilità di una camera e un bagno di utilizzo esclusivo, trascorrerà la quarantena a casa, non rendendosi così necessario il ricovero nel reparto infettivi dell’ospedale Santa Maria Nuova. L’Ausl ha ricostruito tutti i contatti avuti negli ultimi 14 giorni dal soggetto e sta provvedendo a individuarli affinché entrino anche loro in quarantena preventiva e sorvegliata a tutela loro e della comunità.

Leggi anche Coronavirus, vittime e contagi in Italia: gli aggiornamenti

Il sindaco correggese Ilenia Malavasi si è detta tranquilla: "La situazione è limitata ed è sotto controllo. Non sono preoccupata, c’è già chi è guarito in Italia. Ci vuole collaborazione e maturità. E sono certa che i nostri cittadini saranno in grado di esprimerli. Al di là di qualche fake news, c’è grande attenzione da parte dei social a fare prevenzione e corretta informazione. I protocolli stanno funzionando come dimostra il fatto che il nostro concittadino già da una settimana si è messo in isolamento".

Leggi anche Anche un calciatore positivo

false

Sono quattro i casi di positività che toccano la nostra provincia, seppur tre di questi indirettamente. Oltre a Correggio – il primo vero caso accertato sul nostro territorio – due sono stati diagnosticati in provincia di Modena. Si tratta di un giovane residente a Casalgrande, dipendente di un’azienda di Maranello, risultato positivo al primo tampone e alla ‘controanalisi’ che ha confermato tutto pur essendo asintomatico, cioè senza particolari disturbi: ora si trova in isolamento domiciliare.

C’è poi il 61enne modenese che lavora in un albergo nel reggiano, ricoverato al Policlinico di Modena in terapia intensiva, in condizioni gravi. Inoltre c’è il caso accertato due giorni fa di un giovane calciatore nato a Reggio, ma che milita in una squadra toscana di Serie C che avrebbe contratto il Coronavirus in Piemonte durante una trasferta.

Leggi anche Come si cura - Le differenze con l'influenza - Come difendersi

Infine quattro ragazzi di una squadra giovanile di calcio della Bassa sono stati invitati a mettersi in isolamento. Hanno risposto a un appello dell’Ausl di Modena che avvertiva chi avesse frequentato nel pomeriggio di sabato scorso la piscina comunale di Carpi o nella serata la discoteca Duende, sempre di Carpi. Questo perché i due locali sono stati frequentati da una ragazza minorenne modenese risultata positiva al coronavirus. I quattro sono stati nella disco, ma su di loro – godendo di buona salute – non sono stati effettuati accertamenti sanitari.