FRANCESCO PIOPPI
Cronaca

Darion, fuori gli artigli. Mancano i tuoi rimbalzi

La trasferta di Trento ha sottolineato le difficoltà difensive della Unahotels. Nessun capro espiatorio: ma preoccupa il calo, quasi emotivo, del lungo Atkins.

Darion, fuori gli artigli. Mancano i tuoi rimbalzi

Darion, fuori gli artigli. Mancano i tuoi rimbalzi

La trasferta di Trento da cui la Pallacanestro Reggiana è uscita con le ossa rotte, ha riportato prepotentemente a galla quelli che fin dalla preseason erano sembrati i due problemi principali della squadra di Priftis: la difesa ‘uno contro uno’ e la lotta a rimbalzo. Prima ancora di entrare nei dettagli è bene fare una premessa: un collettivo con tanti grandi attaccanti come quello di Priftis non sarà mai ‘impenetrabile’, in particolare sugli esterni, ma è comunque lecito aspettarsi di più. Molto di più. Da chi e in quali zone del campo? Indicare un solo ‘colpevole’ sarebbe ingeneroso, ma il rendimento di Darion Atkins è oggettivamente preoccupante e ha ripercussioni pesanti su tutto il ‘sistema’. Non disponendo di difensori puri sul perimetro, a parte Vitali e Uglietti (che però attualmente è out), la mancanza di un presidio sotto i tabelloni diventa di conseguenza una voragine insostenibile che spesso permette agli avversari di tirare col 60-70% da 2 o di prendere addirittura 15-20 rimbalzi in più.

La crisi del lungo biancorosso, che sembra quasi demotivato, viene evidenziata anche dalle statistiche: in picchiata rispetto a quelle della scorsa stagione. Quando indossava la canotta della Dolomiti in 29,2 minuti produceva 12,5 punti, catturava 6,6 rimbalzi e serviva 2,2 assist. Da quando veste quella della Unahotels, invece, in 22,2 minuti i punti sono diventati 7,2, i rimbalzi appena 3,7 e gli assist 1,7.

Certamente è meno coinvolto in attacco rispetto all’anno passato, ma una crisi così evidente non è comunque giustificabile. Soprattutto, non può essere tollerata a lungo se l’assetto resterà questo. Sia chiaro, sarebbe ingeneroso gettare la croce addosso solo ad Atkins, ma in questo momento quando Faye ha dei comprensibili giri a vuoto, né lui né Chillo sembrano poter essere in grado di aiutare in maniera convincente la difesa. E qui il problema inizia ad assumere proporzioni enormi, perché con tanti esterni che ‘dietro’ tengono poco più di un palleggio degli avversari (e anche qui c’è bisogno di dare comunque una strigliata…) vicino all’area servirebbe una sorta di ‘ombrellone’, capace di attenuare le lacune dei compagni. Qualcuno in grado, almeno, di eseguire i tagliafuori come si deve. Tutte cose che sono nelle corde di Faye, ma che non trovano invece corrispondenza in chi lo deve sostituire. L’impressione è che Atkins non si senta abbastanza coinvolto nel sistema e renda meno di quanto potrebbe. La coperta così diventa cortissima.