"Le associazioni hanno ragione, si riduca l’Iva al 10% sugli alimenti per cani e gatti, ma anche sulle spese veterinarie". Nella giornata mondiale del cane – celebrata ieri – il consigliere comunale Pd, Dario De Lucia si lancia in difesa delle realtà che si occupano dei nostri amici a quattro zampe, sottoscrivendo...

"Le associazioni hanno ragione, si riduca l’Iva al 10% sugli alimenti per cani e gatti, ma anche sulle spese veterinarie".

Nella giornata mondiale del cane – celebrata ieri – il consigliere comunale Pd, Dario De Lucia si lancia in difesa delle realtà che si occupano dei nostri amici a quattro zampe, sottoscrivendo l’appello delle associazioni di settore al Governo.

"Oggi il cibo per gli animali e le prestazioni veterinarie sono gravati dall’aliquota al 22% - scende nel dettaglio l’esponente dei Dem – come se si trattasse di beni di lusso invece cibo e cure mediche siano essenziali per il benessere degli animali da compagnia. Si stima che in Italia vivano 60 milioni di cani e gatti e che circa il 40% delle famiglie ospiti almeno un cane o un gatto". Per poi proseguire: "Le persone che si prendono cura di un animale da compagnia, oltre a godere dell’amore incondizionato di un amico a quattro zampe e del benessere psicologico fornito da questi animali, contribuiscono anche a combattere il randagismo, poiché spesso si tratta di cani e gatti sottratti dalla strada".

Infine chiede di dare un aiuto in questo momento storico particolare dettato dalla pandemia al fine di scongiurare anche eventuali abbandoni: "Chi decide di tenere con sé un animale domestico sostiene diverse spese e, anziché gravare sulla collettività, solleva lo Stato da svariati costi. Nonostante ciò, si ritrova a dover sborsare il massimo dell’Iva per acquistare croccantini e pappe o per vaccinare cani e gatti e nella crisi post-emergenza potrebbe trovarsi in difficoltà a garantire il benessere e la salute dei propri animali".