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29 lug 2022
gabriele gallo
Cronaca
29 lug 2022

Diga di Vetto, si riparte Finanziato il progetto

Soddisfatto l’assessore regionale Alessio Mammi: "Un primo passo concreto per un invaso strategico"

29 lug 2022
gabriele gallo
Cronaca
Una delle manifestazioni degli agricoltori a favore dell’invaso in val d’Enza
Una delle manifestazioni degli agricoltori a favore dell’invaso in val d’Enza
Una delle manifestazioni degli agricoltori a favore dell’invaso in val d’Enza
Una delle manifestazioni degli agricoltori a favore dell’invaso in val d’Enza
Una delle manifestazioni degli agricoltori a favore dell’invaso in val d’Enza
Una delle manifestazioni degli agricoltori a favore dell’invaso in val d’Enza

di Gabriele Gallo

Un altro passo avanti verso la diga di Vetto, o sul fronte invaso della Val d’Enza. Differenza semantica più che di sostanza (anche se il centrodestra ipotizza distinguo pure nelle dimensioni della costruzione) a seconda che ne parli chi storicamente l’opera l’ha sempre sostenuta o chi, viceversa, è pronto ad appoggiarla per la contingenza del momento e i mutati equilibri idrogeologici e politici.

Il fatto certo è che il Governo Draghi, tuttora operativo ed efficiente per queste questioni, ha portato avanti un decreto che, una volta terminato l’iter burocratico, destinerà 3 milioni e mezzo di euro alla progettazione dell’impianto reggiano. Primo e fondamentale passo sulla strada della realizzazione del manufatto. Affinchè parta il bonifico mancano solo la controfirma del Ministro per le Infrastrutture, Enrico Giovannini e l’avallo della Regione.

L’esecutivo ha destinato infatti, in totale, 45 milioni di euro per la progettazione di infrastrutture idriche di rilevanza nazionale. Di questi, poco meno di dieci milioni saranno assegnati all’Autorità di Bacino padano, che girerà, su richiesta della Regione Emilia-Romagna pronta ad agire in tal senso, i citati 3 milioni e mezzo per la diga della Val d’Enza (o per l’invaso di Vetto, magari mixando i nomi si troverà un accordo unanime...).

Felice per l’intesa raggiunta in seno alla Conferenza Stato-Regioni sul Decreto ministeriale è l’assessore regionale all’Agricoltura, lo scandianese Alessio Mammi: "Esprimo davvero grande soddisfazione per questo accordo. Come Regione chiederemo all’Autorità di Bacino del Po di destinare 3,5 milioni di euro per lo studio di fattibilità tecnicoeconomica e la prima progettazione di un invaso in Val d’Enza attraverso una convenzione con il Consorzio di Bonifica Centrale e la Bonifica Parmense che saranno incaricati della progettazione. Si tratta di un primo passo concreto – prosegue Mammi - dopo mesi di impegni, per progettare un invaso territoriale strategico; visti gli effetti dei cambiamenti climatici sempre più pesanti sulle produzioni agricole e agroalimentari. Abbiamo bisogno di poter invasare l’acqua quando c’è, per poi poterla utilizzare quando serve davvero, come nel caso delle estati siccitose che rischiano di susseguirsi con maggiore frequenza. Oltre a questo dobbiamo consolidare l’efficienza delle reti irrigue per contrastare le perdite, alla diffusione di sistemi sempre più precisi e puntuali di utilizzo dell’acqua, alla costruzione di depuratori che ci consentano di riutilizzare le acque reflue".

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