Disobbedisce all’obbligo di star lontano dai genitori: condannato

Il giudice infligge 4 mesi al 33enne indagato per maltrattamenti .

Era stato trovato dai carabinieri al bar di Rubiera, dove andava spesso, ma che dista solo cento metri dalla casa dei genitori: lui, un 33enne indagato per maltrattamenti verso di loro, aveva l’obbligo di non avvicinarsi a meno di 500 metri e di non comunicare.

Invece, il primo febbraio, cioè il giorno dopo la notifica del provvedimento, è stato sorpreso nel locale pubblico.

I genitori lo hanno denunciato perché il figlio li avrebbe aggrediti anche fisicamente per poter avere i soldi per comprare la droga. Non solo: lui li avrebbe tempestati di chiamate e li avrebbe minacciati di fare danni alla loro proprietà anche con bastoni, pietre o martelli.

L’ultimo e più grave episodio risale al 14 gennaio, quando in un parcheggio di Modena lui ha strattonato e fatto cadere a terra la madre e preso il padre a calci e pugni, creandogli conseguenze per 15 giorni. Dopo la violazione della misura cautelare, era stato arrestato e poi rimesso in libertà, con la conferma del divieto di avvicinamento. Davanti al giudice Sarah Iusto, ieri si è tenuto il processo con direttissima: l’imputato ha scelto il rito abbreviato, il pm ha chiesto 4 mesi mentre l’avvocato difensore Elisabetta Strumia l’assoluzione per assenza di dolo o per tenuità del fatto, oppure il minimo della pena con le attenuanti generiche. Il giudice lo ha condannato a 4 mesi.

al.cod.