Donatore "a cuore fermo". Eseguito il primo trapianto

Caso pilota al Santa Maria: fino ad ora gli interventi venivano effettuati a organo "battente" .

Donatore "a cuore fermo". Eseguito il primo trapianto

Donatore "a cuore fermo". Eseguito il primo trapianto

Al Santa Maria Nuova di Reggio è stata eseguita una donazione di cuore da donatore a cuore fermo, a scopo di trapianto. L’intervento è stato eseguito mercoledì scorso. L’eccezionalità dell’evento è legata alla tipologia del donatore deceduto per arresto cardiocircolatorio: fino a poco tempo fa, infatti, i cuori donati e trapiantati provenivano da pazienti deceduti per morte cerebrale cosiddetti "a cuore battente".

Il cuore donato e trapiantato pochi giorni fa proveniva invece da un paziente deceduto per arresto cardiocircolatorio, cosiddetto "a cuore fermo".

La definizione stessa contiene in sé la sfida propria di questa donazione: fare nuovamente battere un cuore che l’arresto cardiaco ha fermato. L’obiettivo donazione e trapianto è stato raggiunto anche questa volta grazie alla collaborazione tra diversi e numerosi professionisti dell’Azienda Usl di Reggio Emilia, supportati dal contributo degli specialisti del Policlinico Sant’Orsola di Bologna e il coordinamento del Centro regionale trapianti dell’Emilia-Romagna.

La famiglia del donatore ha acconsentito alla donazione di tutti gli organi e tessuti. La generosità dei congiunti, nonostante il momento di dolore, ha ridato la vita e la salute a tanti pazienti in lista d’attesa.

La direzione generale dell’Azienda Usl, nel porgere le condoglianze, ringrazia la famiglia del donatore, "per la sensibilità e generosità dimostrata e si congratula con tutti i professionisti che hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato".