Le due ragazze sono state fermate in stazione
Le due ragazze sono state fermate in stazione

Reggio Emilia, 14 maggio 2019 - Trasportavano ovuli di cocaina in corpo, ingeriti e nascosti nelle parti intime. Così la polizia ha arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio due ragazze nigeriane – entrambe di 27 anni, regolari sul territori e incensurate – appena scese in stazione a Reggio Emilia da un treno regionale proveniente da Bologna.

Gli agenti di squadra mobile e volanti indagavano da tempo sulle sospettate grazie a diverse segnalazioni acquisite anche grazie al posto di polizia di via Turri recentemente aperto. Così le hanno fermate ieri pomeriggio per poi portarle in ospedale dove sono state perquisite e poi sottoposte ai raggi X per scoprire la droga. La prima, Josephine Idumwonyi – residente a Trapani, ma domiciliata a Reggio – aveva nascosti 12 ovuli nei genitali, mentre la seconda, Rachel Omoye – residente a Bologna, ma domiciliata anch’essa nel reggiano – ne aveva 11 nello stomaco dopo averli ingoiati.

La polizia ha così sequestrato in totale circa 270 grammi di droga sulla quale verranno svolte le analisi per stabilire il grado di purezza. «Si tratta delle prime donne ‘ovulatrici’ utilizzate come corrieri scoperte nella nostra città. Una delle modalità di trasporto più sicure per i criminali, ma pericolosissima per la salute di chi immette la droga nel proprio corpo», hanno svelato Guglielmo Battisti, dirigente della squadra mobile e Carlo Maria Basile, dirigente delle Volanti della questura reggiana che ora sta continuando le indagini per risalire all’intera filiera dello spaccio controllata dalla malavita nigeriana che sta prendendo sempre più piede a Reggio Emilia.