SETTIMO BAISI
Cronaca

Elisa Cerato muore a soli 24 anni, Ligonchio in lutto: "Amava questi monti"

La giovane trovata senza vita in camera sua a Valenza Po, nell’alessandrino. La sua famiglia è originaria del nostro Appennino dove tornava tutte le estati. "Mancherà a tutto il paese, era una ragazza buona e di una dolcezza incredibile"

Elisa Cerato, 24 anni

Elisa Cerato, 24 anni

Reggio Emilia, 13 aprile 2023 – Due comunità in lutto per l’improvvisa scomparsa della 24enne Elisa Cerato, trovata senza vita in camera sua martedì mattina nella casa dove viveva coi suoi genitori. Piangono la comunità di Valenza Po, nell’alessandrino, dove Elisa lavorava e viveva con la sua famiglia; ma anche la comunità di Ligonchio di cui è originaria la nonna Sara Galassini e dove la famiglia Cerato conserva la seconda casa in cui trascorre da sempre le vacanze, soprattutto nel periodo estivo, facendo grandi passeggiate sulle montagne dell’alto Appennino reggiano. La notizia dell’improvvisa more della giovane Elisa, giunta inaspettatamente al Casalino di Ligochio ha lasciato tutti ammutoliti, chiusi in un profondo dolore.

Alcuni parenti increduli, sono partiti subito alla volta del Piemonte per essere vicini ai genitori così duramente colpiti e partecipare al loro dolore nel momento del funerale che avrà luogo oggi a Valenza, dove viveva la giovane, nella Chiesa del Sacro Cuore Gesù. L’amore per le radici ligonchiesi nonna Sara Galassini l’ha trasmesso anche alla nipote Elisa, cresciuta fin da bambina al Casalino di Ligonchio tanto da sentirsi sempre una del luogo. Anche quando andava a scuole le vacanze le trascorreva nella casa di Ligonchio. Poi ha fatto l’istituto tecnico specializzandosi nel settore degli orafi, attività prevalente di Valenza.

Da qualche tempo Sara, sempre molto disponibile con tutti, era anche volontaria nell’Avis locale, come insegnante, si occupava di supplenze a un istituto di Alessandria. Il ricordo della signora Paoli del Casalino: "Sara era qui con i suoi genitori anche l’estate scorsa, una ragazza meravigliosa. Era molto attaccata anche alla nonna Sara, originaria del Casalino. Una famiglia di camminatori, sempre insieme, innamorati delle nostre montagne, giravano su per i monti dal Cavalbianco ai Prati di Sara. Anche da piccola veniva spesso da noi, c’è stato un periodo che ha avuto qualche problema di salute, ma poi l’ha superato. Elisa era una ragazza buona, di una dolcezza incredibile e tutti qui le volevano bene. Mancherà a tutto il paese".