ANTONIO LECCI
Cronaca

Enza, la piena scende e ora fa meno paura. Evitata per un soffio la chiusura del ponte

Enza, la piena scende e ora fa meno paura. Evitata per un soffio la chiusura del ponte

Enza, la piena scende e ora fa meno paura. Evitata per un soffio la chiusura del ponte

Sono state ore di allerta, tra sabato sera e una parte della giornata di ieri, per l’ingrossamento di fiumi e torrenti interni, anche nel Reggiano. Alla fine non si registrano situazioni di emergenza o particolari criticità. Ma Protezione civile, AiPo, Comuni, consorzi di Bonifica e forze dell’ordine sono stati mobilitati per far fronte a possibili problemi, in particolare lungo il corso dell’Enza e del Secchia. Uno stato di allerta dovuto soprattutto all’accumulo della portata idrica con le precedenti precipitazioni, non ancora completamente smaltito. Il colpo di piena del torrente Enza è transitato da Sorbolo nella tarda mattinata. Inizialmente si ipotizzava la chiusura del ponte tra Brescello e Sorbolo Mezzani al raggiungimento della quota di undici metri, che si prevedeva quasi certo. Ma verso le 12 il livello ha iniziato a stabilizzarsi a pochissimi centimetri dalla "zona rossa", a 11,82 metri, evitando così il provvedimento di chiusura del traffico sul ponte.

Il sindaco brescellese, Carlo Fiumicino, e il collega di Sorbolo Mezzani, Nicola Cesari, hanno seguito costantemente l’andamento della situazione. "La cassa di espansione a Montechiarugolo ha laminato in modo adeguato, limitando l’incremento del livello dell’Enza", ha spiegato Cesari. "Stavolta è stata evitata la chiusura del ponte, ma resta il problema annoso dell’infrastruttura e della manutenzione degli alvei. Continueremo a gran voce le nostre denunce a tutela della nostra comunità e dell’intero territorio", ha aggiunto Fiumicino. Il livello dell’Enza a Sant’Ilario ha iniziato a scendere già dopo l’alba: alle sette ha raggiunto il picco massimo di 2 metri e 23, già in area rossa, per poi iniziare a calare. A Vetto il colmo di piena è transitato alle 3,45 in zona rossa a 3 metri e 36, per poi iniziare la rapida discesa, tanto che in tarda mattinata si avviava sotto la prima quota di attenzione, quella gialla, a un metro e 40 centimetri. Sotto controllo anche il Secchia, che nella notte ha raggiunto le "quote arancioni" agli idrometri di Ponte Veggia e del ponte sulla via Emilia a Rubiera, sfiorando il livello rosso, ma iniziando poi la rapida decrescita già dalla prima mattinata. Non ha fatto registrare alcuna situazione critica il torrente Crostolo, con i livelli sempre rimasti ben al di sotto del livello di guardia. Nessun problema, per ora, neppure dal Po, che si mantiene sotto la prima linea di allerta, tra i 4 e i 4,5 metri di quota, ma distante dagli argini maestri. Per motivi precauzionali in tutta la zona rivierasca reggiana sono stati chiusi i percorsi ciclopedonali in golena, che in qualche punto potrebbero essere interessati da normali allagamenti.