Esagono: incentivare il turismo: "Iat, Valli, duomo e torre più aperti. Anche così si attira gente da fuori"

Le proposte della professionista del settore Manuela Cocchi in consiglio comunale: "Valorizzare il Tricolore, la cerimonia istituzionale di poche ore al mattino del 7 gennaio non basta".

Esagono: incentivare il turismo: "Iat, Valli, duomo e torre più aperti. Anche così si attira gente da fuori"

Esagono: incentivare il turismo: "Iat, Valli, duomo e torre più aperti. Anche così si attira gente da fuori"

"Parlo per esperienza, perché di stranieri in Emilia ne ho portati tanti ma si fanno Bologna, Modena e Parma. Punto. Reggio non viene nemmeno considerata".

Manuela Cocchi è un’accompagnatrice turistica, cioè cura la parte logistica dei viaggi organizzati, portando in giro gruppi per più giorni: "Collaboro con agenzie viaggi e posso proporre itinerari, ma metterci Reggio è sempre difficile e si smette anche di provarci: mi sono confrontata anche con Modena e lì è tutto più semplice, per esempio ci sono orari di visita garantiti al teatro o al museo Ferrari; qui invece visitate il Valli se siete capaci, le visite non hanno orari e si possono fare solo su prenotazione se va bene, perché poi non sono garantite in caso di spettacoli o mancanza di guide".

Per questo Cocchi ha raccolto oltre 100 firme e, con il supporto dei consiglieri comunale di Coalizione Civica Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli, ha presentato la settimana scorsa in sala del Tricolore un’interpellanza contenente proposte positive e concrete: le prime due sono di eliminare la ‘mentalità anti-turistica’ secondo la quale Reggio non ha abbastanza da offrire, perché "ho visto città con attrazioni decisamente inferiori avere flussi incredibili e diventare famose", e poi di facilitare le prenotazioni con scarso anticipo, perché è l’abitudine più diffusa; valorizzare il Tricolore, che è "su qualsiasi packaging di prodotti italiani" ma "quanti sanno che è nato qui? La cerimonia istituzionale di poche ore al mattino del 7 gennaio non basta", ed estendere gli orari del suo Museo; aprire alle visite il Teatro Valli e tenere aperti anche d’inverno Duomo, San Prospero e Ghiara, il cui museo così interessante non può "essere sempre chiuso se non durante la Giareda", con la "visita alla torre campanaria solo due volte l’anno"; lo Iat, ufficio di informazione turistica, "è scandaloso che sia chiuso il pomeriggio e la domenica", anche il giorno dell’inaugurazione di Fotografia europea; infine ravvivare il centro, "tutto chiuso la domenica". Cocchi non se la prende né con i privati né con l’amministrazione, anzi spera che sia la loro connessione a fare la differenza: "All’assessora al turismo Annalisa Rabitti ho semplicemente detto che, non potendosi il Comune sostituire ai privati, ci vorrebbe qualche incentivo e creare movimento a prescindere dalla stagione. L’evento a spot non cambia nulla, ad esempio Emergency porta migliaia di persone ma quando finisce? Una città è turistica quando attrae in sé. Lei mi è sembrata aperta all’ascolto e felice di una mozione che parte dal basso e da chi lavora nel settore turistico, poi per risultati e riscontri ci vorrà tempo. Ci dovrebbe essere più connessione pubblico-privato, è lì che la città funziona e diventa attraente".

Tommaso Vezzani