Villa Minozzo (Reggio Emilia), 10 settembre 2018 – Si era perso ed è rimasto bloccato in un canale quasi tutta la notte. Brutta disavventura per un escursionista di 58 anni, residente a Parma, che ieri pomeriggio era salito in quota con la seggiovia Febbio 2000.

Sulla via del rientro però l’uomo è arrivato in ritardo agli impianti, giò chiusi. Così, ha deciso di scendere a piedi per il sentiero, ma a causa del buio, ha perso l’orientamento, giungendo in un ripido canalone, a 1.700 metri di altitudine, da cui non riusciva più a proseguire.

Così, ha dato l’allarme telefonicamente al 112 che ha inoltrato la chiamata al soccorso alpino intorno alle 20. Subito si è messa in moto la macchina delle ricerche – coadiuvate anche da carabinieri e vigili del fuoco – attorno sulle pendici del Monte Cusna. E alle 3 di stanotte alcuni tecnici del Saer lo hanno rintracciato. Esausto, affamato, infreddolito e con la batteria del telefono scarica che ha reso più difficili le operazioni. Ma fortunatamente non aveva alcun tipo di problema sanitario.

Dopo averlo messo in sicurezza e rifocillato, l’escursionista è stato calato con l’ausilio di alcune corde fino a una piana a quota 1.400 metri dove ad attenderlo c’era un mezzo fuori strada del soccorso alpino che lo ha portato in salvo e alla sua automobile con cui poi è tornato a casa.